“Diaz, non lavate questo sangue”: le tracce che servono alla memoria

ROMA – Dietrich Bonhoeffer, teologo protestante tedesco, scriveva nel 1943 dal carcere di Tegel: «La memoria e la riconsiderazione della lezione appresa fanno parte di una vita responsabile. Fondamento della responsabilità è allora la memoria.
“Diaz, non lavate questo sangue”: le tracce che servono alla memoria

ROMA – Dietrich Bonhoeffer, teologo protestante tedesco, scriveva nel 1943 dal carcere di Tegel: «La memoria e la riconsiderazione della lezione appresa fanno parte di una vita responsabile. Fondamento della responsabilità è allora la memoria.
“Diaz, non lavate questo sangue”: le tracce che servono alla memoria

ROMA – Dietrich Bonhoeffer, teologo protestante tedesco, scriveva nel 1943 dal carcere di Tegel: «La memoria e la riconsiderazione della lezione appresa fanno parte di una vita responsabile. Fondamento della responsabilità è allora la memoria.
“”Diaz, non lavate questo sangue”: un film forte, che va visto. Recensione. Trailer
ROMA – Diaz è un film. Non è un processo, non è un libro d’inchiesta. È un film che dopo undici anni riapre la ferita del G8 di Genova e che di quei fatti vuole raccontare il crimine più grande.
“”Diaz, non lavate questo sangue”: un film forte, che va visto. Recensione. Trailer
ROMA – Diaz è un film. Non è un processo, non è un libro d’inchiesta. È un film che dopo undici anni riapre la ferita del G8 di Genova e che di quei fatti vuole raccontare il crimine più grande.
“”Diaz, non lavate questo sangue”: un film forte, che va visto. Recensione. Trailer
ROMA – Diaz è un film. Non è un processo, non è un libro d’inchiesta. È un film che dopo undici anni riapre la ferita del G8 di Genova e che di quei fatti vuole raccontare il crimine più grande.
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ROMA – Diaz è un film. Non è un processo, non è un libro d’inchiesta. È un film che dopo undici anni riapre la ferita del G8 di Genova e che di quei fatti vuole raccontare il crimine più grande.
Buried. Una metafora cinematografica sulle nostre paure
Un cellulare, un accendino, un coltellino da tasca, una penna per scrivere, una fiaschetta per bere, un piccolo sacchetto con dentro una torcia, un fogliettino di carta, e delle pillole per l’ansia.
