“Lukashenko, chi è questo?”. Splendida gaffe di La Russa a Ballarò. VIDEO
Grandi risate ieri sera nello studio del programma di Giovanni Floris. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa non si accorge della fine della pubblicità e della ripresa della diretta, e si fa beccare mentre chiede un’informazione a un suo collaboratore alle sue spalle.
“Lukashenko, chi è questo?”. Splendida gaffe di La Russa a Ballarò. VIDEO
Grandi risate ieri sera nello studio del programma di Giovanni Floris. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa non si accorge della fine della pubblicità e della ripresa della diretta, e si fa beccare mentre chiede un’informazione a un suo collaboratore alle sue spalle.
“Lukashenko, chi è questo?”. Splendida gaffe di La Russa a Ballarò. VIDEO
Grandi risate ieri sera nello studio del programma di Giovanni Floris. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa non si accorge della fine della pubblicità e della ripresa della diretta, e si fa beccare mentre chiede un’informazione a un suo collaboratore alle sue spalle.
Una risata ci seppellirà. La fenomenologia del berlusconismo colpisce ancora
ROMA – L’impero della barzelletta colpisce ancora. Lo sberleffo, la battuta fuori luogo e l’intrattenimento becero assomigliano sempre più alla colonna sonora di un berlusconismo che da più parti si vorrebbe al tramonto, ma che in realtà sembra nel pieno delle forze quando si tratta di strappare un sorriso agli astanti.
Una risata ci seppellirà. La fenomenologia del berlusconismo colpisce ancora
ROMA – L’impero della barzelletta colpisce ancora. Lo sberleffo, la battuta fuori luogo e l’intrattenimento becero assomigliano sempre più alla colonna sonora di un berlusconismo che da più parti si vorrebbe al tramonto, ma che in realtà sembra nel pieno delle forze quando si tratta di strappare un sorriso agli astanti.
Una risata ci seppellirà. La fenomenologia del berlusconismo colpisce ancora
ROMA – L’impero della barzelletta colpisce ancora. Lo sberleffo, la battuta fuori luogo e l’intrattenimento becero assomigliano sempre più alla colonna sonora di un berlusconismo che da più parti si vorrebbe al tramonto, ma che in realtà sembra nel pieno delle forze quando si tratta di strappare un sorriso agli astanti.
