Maroni getta i soldi pubblici. Il governo ha paura del referendum

ROMA – Anche i maggiori partiti politici sono sul piede di guerra per le scelte del Ministro Maroni che ha deciso di separare Referendum ed Amministrative gettando dalla finestra diverse centinaia di milioni di euro. Il Ministro si difende dicendo: “Il decreto di indizione dei comizi elettorali riguarda le amministrative, il referendum è un’altra cosa”.

Maroni getta i soldi pubblici. Il governo ha paura del referendum

ROMA – Anche i maggiori partiti politici sono sul piede di guerra per le scelte del Ministro Maroni che ha deciso di separare Referendum ed Amministrative gettando dalla finestra diverse centinaia di milioni di euro. Il Ministro si difende dicendo: “Il decreto di indizione dei comizi elettorali riguarda le amministrative, il referendum è un’altra cosa”.

Maroni getta i soldi pubblici. Il governo ha paura del referendum

ROMA – Anche i maggiori partiti politici sono sul piede di guerra per le scelte del Ministro Maroni che ha deciso di separare Referendum ed Amministrative gettando dalla finestra diverse centinaia di milioni di euro. Il Ministro si difende dicendo: “Il decreto di indizione dei comizi elettorali riguarda le amministrative, il referendum è un’altra cosa”.

Nucleare. Bloccato lo spot ingannevole promosso dal Forum

ROMA – Il Comitato “VOTA SI per fermare il nucleare” valuta positivamente la decisione del Giurì dell’Autodisciplina Pubblicitaria che ha bloccato in quanto “ingannevole”  la messa in onda dello spot promosso dal Forum Nucleare.

Nucleare. Bloccato lo spot ingannevole promosso dal Forum

ROMA – Il Comitato “VOTA SI per fermare il nucleare” valuta positivamente la decisione del Giurì dell’Autodisciplina Pubblicitaria che ha bloccato in quanto “ingannevole”  la messa in onda dello spot promosso dal Forum Nucleare.

La bufala del nucleare, senza ritorno

ROMA – In un Paese, come l’Italia, che ha rifiutato il nucleare 23 anni fa con un referendum e dove le Regioni con apposite leggi difendono la propria autonomia su scelte energetiche, ancora si continua a dibattere se l’Italia debba o meno aprirsi a questa fonte energetica.

La bufala del nucleare, senza ritorno

ROMA – In un Paese, come l’Italia, che ha rifiutato il nucleare 23 anni fa con un referendum e dove le Regioni con apposite leggi difendono la propria autonomia su scelte energetiche, ancora si continua a dibattere se l’Italia debba o meno aprirsi a questa fonte energetica.

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ROMA – In un Paese, come l’Italia, che ha rifiutato il nucleare 23 anni fa con un referendum e dove le Regioni con apposite leggi difendono la propria autonomia su scelte energetiche, ancora si continua a dibattere se l’Italia debba o meno aprirsi a questa fonte energetica.