La politica della speranza non paga. L’opposizione parla troppo senza concretizzare nulla
ROMA – Se continuiamo di questo passo solo a Berlusconi rimarrà la licenza di “uccidere” se stesso. Gli orticelli vengono prima dell’interesse pubblico e di questo ci viene data prova ogni giorno. Casini, che si esprime sovente in tandem con le esternazioni di Marcegaglia-Confindustria, tenta di attribuirsi più importanza e “numeri” di quanti possa avere.
La politica della speranza non paga. L’opposizione parla troppo senza concretizzare nulla
ROMA – Se continuiamo di questo passo solo a Berlusconi rimarrà la licenza di “uccidere” se stesso. Gli orticelli vengono prima dell’interesse pubblico e di questo ci viene data prova ogni giorno. Casini, che si esprime sovente in tandem con le esternazioni di Marcegaglia-Confindustria, tenta di attribuirsi più importanza e “numeri” di quanti possa avere.
La politica della speranza non paga. L’opposizione parla troppo senza concretizzare nulla
ROMA – Se continuiamo di questo passo solo a Berlusconi rimarrà la licenza di “uccidere” se stesso. Gli orticelli vengono prima dell’interesse pubblico e di questo ci viene data prova ogni giorno. Casini, che si esprime sovente in tandem con le esternazioni di Marcegaglia-Confindustria, tenta di attribuirsi più importanza e “numeri” di quanti possa avere.
La politica della speranza non paga. L’opposizione parla troppo senza concretizzare nulla
ROMA – Se continuiamo di questo passo solo a Berlusconi rimarrà la licenza di “uccidere” se stesso. Gli orticelli vengono prima dell’interesse pubblico e di questo ci viene data prova ogni giorno. Casini, che si esprime sovente in tandem con le esternazioni di Marcegaglia-Confindustria, tenta di attribuirsi più importanza e “numeri” di quanti possa avere.
La politica della speranza non paga. L’opposizione parla troppo senza concretizzare nulla
ROMA – Se continuiamo di questo passo solo a Berlusconi rimarrà la licenza di “uccidere” se stesso. Gli orticelli vengono prima dell’interesse pubblico e di questo ci viene data prova ogni giorno. Casini, che si esprime sovente in tandem con le esternazioni di Marcegaglia-Confindustria, tenta di attribuirsi più importanza e “numeri” di quanti possa avere.
Mentre il gioco ristagna a centrocampo, Berlusconi se la ride e va avanti
ROMA – Hanno provato a fermarli con i numeri, supportati dalla “ragione” ma senza esito. I motivi per i quali questa manovra è ritenuta dall’opposizione come inutile e dannosa sono stati più volte dibattuti ed elencati. Ed ecco che l’opposizione parlamentare ci riprova.
Mentre il gioco ristagna a centrocampo, Berlusconi se la ride e va avanti
ROMA – Hanno provato a fermarli con i numeri, supportati dalla “ragione” ma senza esito. I motivi per i quali questa manovra è ritenuta dall’opposizione come inutile e dannosa sono stati più volte dibattuti ed elencati. Ed ecco che l’opposizione parlamentare ci riprova.
Mentre il gioco ristagna a centrocampo, Berlusconi se la ride e va avanti
ROMA – Hanno provato a fermarli con i numeri, supportati dalla “ragione” ma senza esito. I motivi per i quali questa manovra è ritenuta dall’opposizione come inutile e dannosa sono stati più volte dibattuti ed elencati. Ed ecco che l’opposizione parlamentare ci riprova.
Mentre il gioco ristagna a centrocampo, Berlusconi se la ride e va avanti
ROMA – Hanno provato a fermarli con i numeri, supportati dalla “ragione” ma senza esito. I motivi per i quali questa manovra è ritenuta dall’opposizione come inutile e dannosa sono stati più volte dibattuti ed elencati. Ed ecco che l’opposizione parlamentare ci riprova.
Libia. Gheddafi non molla. “Vittoria o morte”. Ma la fine è vicina
TRIPOLI – Gheddafi non vuole proprio arrendersi alla bruciante sconfitta che gli insorti gli stanno infliggendo. Il rais è così convinto della sua onnipotenza che nella notte è tornato a farsi vivo con un nuovo delirante messaggio via radio: “Vittoria o morte contro l’aggressore” ha tuonato il Colonnello, il quale dice di aver fatto una […]
