Lale Andersen: la voce della guerra

Ebbe successo quasi per caso, grazie ad un sottoufficiale della Wermacht, Richard Kistenmacker, che nel tardo autunno del ’41 trovò il disco di “Lilì Marleen” nella sede di Radio Belgrado e lo mise una sera per sollevare un po’ il morale delle truppe tedesche che avevano invaso la Jugoslavia.  

Roma mia

La mia bella città. Ogni suo angolo è testimone di fatti dimenticati.

E le stelle stanno a guardare

Nella notte il sonno è incerto delirante il pensiero interrompe la ragione un turbine spazza via i propositi, le idee.

Lettera per un amico speciale

Mi piacerebbe sapere i tuoi pregi e i difetti. Sei un testone, brontolone polemico ma hai fascino intelligenza chissà…

Musica per l’anima

Musica, oggi ho bisogno di te non so dove è finito il sole dove è andata l’allegria dove lui è fuggito.

Femminicidio

Ho mille paure esistenziali. Ho voglia di parlare, parlare ma nessuno ha voglia di ascoltarmi.

Scuola d’amore

Nessuno mi ha insegnato ad amare crescendo le fiabe sono rimaste in un angolo grigio del tempo.