Il traffico illecito di rifiuti: un’emergenza globale. I numeri, le rotte, i Paesi coinvolti
ROMA – L’ecomafia ha assunto ormai una dimensione globale e rappresenta una minaccia agli ecosistemi, alla salute dei cittadini e all’economia legale.
Ama. Tassa Rifiuti tra menefreghismo e disservizi. Tanto paga il cittadino. LA LETTERA
ROMA – Giunge alla nostra redazione una lettera denuncia sulla gestione delle bollette della municipalizzata Ama sui rifiuti di Roma. Una storia che lascia increduli e dalla quale emerge con estrema chiarezza l’abbandono e il menefreghismo a cui è destinato l’utente, spesso costretto a tirarsi fuori da situazioni che lo vedono ingiustamente vittima dei disservizi.
Ama. Tassa Rifiuti tra menefreghismo e disservizi. Tanto paga il cittadino. LA LETTERA
ROMA – Giunge alla nostra redazione una lettera denuncia sulla gestione delle bollette della municipalizzata Ama sui rifiuti di Roma. Una storia che lascia increduli e dalla quale emerge con estrema chiarezza l’abbandono e il menefreghismo a cui è destinato l’utente, spesso costretto a tirarsi fuori da situazioni che lo vedono ingiustamente vittima dei disservizi.
Ama. Tassa Rifiuti tra menefreghismo e disservizi. Tanto paga il cittadino. LA LETTERA
ROMA – Giunge alla nostra redazione una lettera denuncia sulla gestione delle bollette della municipalizzata Ama sui rifiuti di Roma. Una storia che lascia increduli e dalla quale emerge con estrema chiarezza l’abbandono e il menefreghismo a cui è destinato l’utente, spesso costretto a tirarsi fuori da situazioni che lo vedono ingiustamente vittima dei disservizi.
Ama. Tassa Rifiuti tra menefreghismo e disservizi. Tanto paga il cittadino. LA LETTERA
ROMA – Giunge alla nostra redazione una lettera denuncia sulla gestione delle bollette della municipalizzata Ama sui rifiuti di Roma. Una storia che lascia increduli e dalla quale emerge con estrema chiarezza l’abbandono e il menefreghismo a cui è destinato l’utente, spesso costretto a tirarsi fuori da situazioni che lo vedono ingiustamente vittima dei disservizi.
Napolitano: servono ricerca e nuove politiche per l’Innovazione per valorizzare la produttività
ROMA – L’Italia spende meno di quanto sarebbe «auspicabile» per ricercatori e docenti, dice Giorgio Napolitano. «Conosciamo le difficoltà con cui quotidianamente si confrontano- ha affermato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenendo, oggi a Genova, al VII simposio Cotec Europa.- In Italia la spesa pubblica per ricerca e sviluppo, è cresciuta, ma non abbastanza.
Napolitano: servono ricerca e nuove politiche per l’Innovazione per valorizzare la produttività
ROMA – L’Italia spende meno di quanto sarebbe «auspicabile» per ricercatori e docenti, dice Giorgio Napolitano. «Conosciamo le difficoltà con cui quotidianamente si confrontano- ha affermato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenendo, oggi a Genova, al VII simposio Cotec Europa.- In Italia la spesa pubblica per ricerca e sviluppo, è cresciuta, ma non abbastanza.
Napolitano: servono ricerca e nuove politiche per l’Innovazione per valorizzare la produttività
ROMA – L’Italia spende meno di quanto sarebbe «auspicabile» per ricercatori e docenti, dice Giorgio Napolitano. «Conosciamo le difficoltà con cui quotidianamente si confrontano- ha affermato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenendo, oggi a Genova, al VII simposio Cotec Europa.- In Italia la spesa pubblica per ricerca e sviluppo, è cresciuta, ma non abbastanza.
Napolitano: servono ricerca e nuove politiche per l’Innovazione per valorizzare la produttività
ROMA – L’Italia spende meno di quanto sarebbe «auspicabile» per ricercatori e docenti, dice Giorgio Napolitano. «Conosciamo le difficoltà con cui quotidianamente si confrontano- ha affermato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenendo, oggi a Genova, al VII simposio Cotec Europa.- In Italia la spesa pubblica per ricerca e sviluppo, è cresciuta, ma non abbastanza.
Emofilia, Garnero (Fedemo): in caso di urgenza servono procedure specifiche
Sul tema anche una proposta in Conferenza Stato Regioni. Il modello è l’Emilia Romagna
