Mafia al Nord. 63 arresti tra le cosche di Gela. Anche l’Expo di Milano nel mirino dei clan
MILANO – Una vasta operazione antimafia contro le cosche mafiose di Gela che avrebbero proiettato i propri interessi criminali in alcune zone del Nord Italia è in corso tra la Sicilia, la Lombardia e la Liguria. La polizia sta notificando 63 ordinanze cautelare in carcere, firmate dal Gip di Caltanissetta su richiesta della Dda, nei […]
Dibattito. I padrini del Ponte. Affari di mafia sullo Stretto
ROMA – Speculatori locali o d’oltre-oceano; faccendieri, piccoli, medi e grandi trafficanti, conservatori, liberali e finanche ex comunisti, banchieri, ingegneri ed editori. Sono questi I Padrini del Ponte – raccontati da Antonio Mazzeo nel suo libro (Alegre edizioni) – che più o meno occultamente tramano a favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
Dibattito. I padrini del Ponte. Affari di mafia sullo Stretto
ROMA – Speculatori locali o d’oltre-oceano; faccendieri, piccoli, medi e grandi trafficanti, conservatori, liberali e finanche ex comunisti, banchieri, ingegneri ed editori. Sono questi I Padrini del Ponte – raccontati da Antonio Mazzeo nel suo libro (Alegre edizioni) – che più o meno occultamente tramano a favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
Dibattito. I padrini del Ponte. Affari di mafia sullo Stretto
ROMA – Speculatori locali o d’oltre-oceano; faccendieri, piccoli, medi e grandi trafficanti, conservatori, liberali e finanche ex comunisti, banchieri, ingegneri ed editori. Sono questi I Padrini del Ponte – raccontati da Antonio Mazzeo nel suo libro (Alegre edizioni) – che più o meno occultamente tramano a favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
Dibattito. I padrini del Ponte. Affari di mafia sullo Stretto
ROMA – Speculatori locali o d’oltre-oceano; faccendieri, piccoli, medi e grandi trafficanti, conservatori, liberali e finanche ex comunisti, banchieri, ingegneri ed editori. Sono questi I Padrini del Ponte – raccontati da Antonio Mazzeo nel suo libro (Alegre edizioni) – che più o meno occultamente tramano a favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
Ricordando Peppino Impastato. “Quando un uomo con la biro…”
RAVENNA – Come trentatré anni fa! Quando fu ritrovato – sdraiato sopra una carica di tritolo – sui binari della ferrovia. Come trentatré anni fa, l’omicidio di Peppino Impastato, morto ammazzato dalla mafia è passato in secondo piano nelle celebrazioni ufficiali, quelle paludate e un pò pallose dei “vertici delle istituzioni”.
Ricordando Peppino Impastato. “Quando un uomo con la biro…”
RAVENNA – Come trentatré anni fa! Quando fu ritrovato – sdraiato sopra una carica di tritolo – sui binari della ferrovia. Come trentatré anni fa, l’omicidio di Peppino Impastato, morto ammazzato dalla mafia è passato in secondo piano nelle celebrazioni ufficiali, quelle paludate e un pò pallose dei “vertici delle istituzioni”.
Ricordando Peppino Impastato. “Quando un uomo con la biro…”
RAVENNA – Come trentatré anni fa! Quando fu ritrovato – sdraiato sopra una carica di tritolo – sui binari della ferrovia. Come trentatré anni fa, l’omicidio di Peppino Impastato, morto ammazzato dalla mafia è passato in secondo piano nelle celebrazioni ufficiali, quelle paludate e un pò pallose dei “vertici delle istituzioni”.
Ricordando Peppino Impastato. “Quando un uomo con la biro…”
RAVENNA – Come trentatré anni fa! Quando fu ritrovato – sdraiato sopra una carica di tritolo – sui binari della ferrovia. Come trentatré anni fa, l’omicidio di Peppino Impastato, morto ammazzato dalla mafia è passato in secondo piano nelle celebrazioni ufficiali, quelle paludate e un pò pallose dei “vertici delle istituzioni”.
Giovanni Brusca: “Berlusconi estraneo alle stragi. Il ‘papello’ era per Mancino”
L’ex ministro degli interni: “Vendetta di Cosa nostra contro di me”. Il pentito afferma che “Dell’Utri si mise a disposizione” quando fu contattato da Vittorio Mangano per cercare contatti con Berlusconi e aprire una nuova stagione di relazioni con la politica
