Missili, satelliti e fucili italiani per i torturatori d’Egitto

ROMA – “Non siamo disposti ad accettare verità distorte e di comodo e se non ci sarà un cambio di marcia da parte degli inquirenti e delle autorità dell’Egitto, il governo potrà ricorrere a misure immediate e proporzionate”. Il 5 aprile 2016, intervenendo al Senato sul caso di Giulio Regeni, barbaramente torturato e ucciso al […]

Egitto. Il corpo di Regeni parla. Fu torturato

ROMA – Il corpo del povero Giulio Regeni inizia a parlare e forse la verità, nonostante i silenzi assordanti, potrà venire a galla. L’autopsia non lascia adito a dubbi sulla causa della morte del giovane ricercatore: è stato barbaramente ucciso.

India. Torturata e violentata a 4 anni. Un arresto

NEW DELHI  – Ennesimo atto criminale nello stato indiano, dove la polizia indiana ha arrestato un giovane di 26 anni nell’ambito delle indagini per le torture e lo stupro di cui è rimasta vittima la settimana scorsa a New Delhi una bambina di appena quattro anni, ancora ricoverata in gravi condizioni in ospedale.

Reato di tortura. Rischio che anche questa legislatura non lo approvi

ROMA – In una conferenza stampa tenuta questa mattina al Senato insieme a Luigi Manconi, presidente della Commissione straordinaria per i diritti umani del Senato, Amnesty International Italia, Antigone e A Buon Diritto hanno fatto il punto sul disegno di legge relativo all’introduzione del reato di tortura nell’ordinamento italiano.

Marocco. Amnesty, tortura endemica per reprimere il dissenso

ROMA – Un nuovo rapporto di Amnesty International denuncia l’uso di numerose tecniche di tortura da parte delle forze di sicurezza del Marocco per estorcere “confessioni” e ridurre al silenzio attivisti e dissidenti: dai pestaggi alle posizioni dolorose, dal soffocamento all’annegamento simulato, dalla violenza fisica a quella psicologica.

Marocco. Amnesty, tortura endemica per reprimere il dissenso

ROMA – Un nuovo rapporto di Amnesty International denuncia l’uso di numerose tecniche di tortura da parte delle forze di sicurezza del Marocco per estorcere “confessioni” e ridurre al silenzio attivisti e dissidenti: dai pestaggi alle posizioni dolorose, dal soffocamento all’annegamento simulato, dalla violenza fisica a quella psicologica.

Marocco. Amnesty, tortura endemica per reprimere il dissenso

ROMA – Un nuovo rapporto di Amnesty International denuncia l’uso di numerose tecniche di tortura da parte delle forze di sicurezza del Marocco per estorcere “confessioni” e ridurre al silenzio attivisti e dissidenti: dai pestaggi alle posizioni dolorose, dal soffocamento all’annegamento simulato, dalla violenza fisica a quella psicologica.