Blu e nero, Oro e Bianco o….come ti travolgo la rete con un vestito brutto

Il 27 febbraio verrà ricordato dal popolo della rete per #TheDress il caso di una foto e relativo post che ha battuto il record mondiale di visualizzazioni e condivisioni. Facciamo un passo indietro e vediamo cosa è successo.       Caitlin McNeill, ventunenne scozzese, pubblica su Tumblr la foto di un vestito, chiedendo delucidazioni sul […]

Robbie Williams e il parto condiviso in tempo reale

ROMA – Poche ore fa è nato il secondogenito di Robbie Williams e la notizia è stata annunciata e condivisa in tempo reale su Twitter. Perfettamente in linea con il carattere estroso del famoso cantante e artista, la nascita si è trasformata in un live-show, con foto e video di tutti i momenti del parto escluse, […]

Una Costituzione per INternet? Il Brasile ci prova

ROMA – Sono passati più di trent’anni (era il 1983) quando “Time magazine” nominò “machine of the year” il personal computer. Allora erano connessi alla Rete circa diecimila pc, oggi sono tre miliardi.  Si parla di un “pianeta parallelo”, con una sua anima (sul web ormai si fa tutto) e addirittura una sua economia (i […]

Intervista ai Perturbazione: “Sanremo è una buona vetrina”. Video

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con i Perturbazione, uno dei gruppi che abbiamo più apprezzato a Sanremo. Attualmente li potete ascoltare in tutte le radio e su Youtube con “L’unica”, uno dei pezzi più belli sia per i suoni che per il testo. Li ha intervistati per Dazebaonews.it Valentina Marchetti.

Buono e bello in digitale si declina in italiano

  ROMA – Da tempo  numerosi grandi gruppi tecnologici inseriscono fra i requisiti per i candidati da assumere con ruoli top anche la conoscenza, Insieme all’inglese ovviamente, dell’italiano. Si tratta di gruppi di assoluto rilievo: Google, Amazon,il comparto dei game s, il sistema dell’intermediazione turistica. I profili richiesti riguardano poi posizioni strategiche come responsabilità nella […]

L’NSA camuffata da facebook infettava pc

ROMA – L’NSA, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza statunitense, è al centro di un grandissimo scandalo non solo per aver installato malware su decine di migliaia di computer e reti attraverso lo spam via email, ma anche per aver mascherato i propri server come fossero quelli del social network di Mark Zuckerberg.