Domenica, 15 Gennaio 2012 16:26

Boicottaggio dell’Omsa. La Coop potrebbe non vendere i prodotti serbi

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ROMA - Dopo il caso scoppiato sul web e l’annuncio del licenziamento, continua il boicottaggio dell’Omsa.  Le operaie di Faenza hanno richiesto  un incontro con Passera al quale è stata scritta una lettera esplicativa.  Sono oramai sessanta, i giorni che separano le donne dell’Omsa dal licenziamento collettivo, la scadenza è prevista per il 14 marzo.


Ad oggi la solidarietà cresce e probabilmente anche la Coop interromperà la vendita di prodotti serbi. A livello formale è possibile che la Coop non accetti più come fornitore chi decide di delocalizzare a discapito del territorio, almeno per quanto riguarda la merce che non rientra nel settore alimentare. La medesima richiesta è stata girata, dalle donne di Faenza, alla Conad, la quale si spera intervenga affinché da tutti i punti vendita siano ritirati dalla gli articoli a marchio Omsa: Golden Lady, Sis, Filodoro, Philippe Matignon, Hue Donna, Hue Uomo, NY Legs, Saltallegro, Saltallegro Bebè, Serenella, Arwa.

«Invitiamo tutte le donne e tutti gli uomini ad aderire alla campagna di boicottaggio come segno di solidarietà e sostegno alle lavoratrici licenziate».
Queste donne stanno manifestando il loro giusto dissenso coraggiosamente:  sono scese nelle piazze, sono apparse sui giornali, hanno  gridato in tv la loro rabbia. Domani, domenica 15 gennaio,  saranno a Mantova e a Castiglione delle Stiviere,  laddove c’è la casa madre della Golden Lady.

Anche i social network si stanno trasformando da megafono di protesta in proposta politica. Alla luce dei fatti sono tre le pagine di facebook sulle quali continua la campagna pro boicottaggio: Boicotta Omsa”, “Mai più Omsa” e “A piedi nudi! Io non compro Omsa e Golden Lady finché non riassumono”
Le migliaia di adesioni  ricevute, in costante crescita, condividono l’impegno non acquistare più i marchi controllati dalla multinazionale delle calze. Anche il comitato “Se non ora quando”, le Donne in nero di Ravenna e l’Unione donne italiane stanno sostenendo la lotta.

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