Paolo De Matthaeis

Paolo De Matthaeis

Scrivere di morte fa sempre attualità, specialmente in questi giorni dove tutti fanno a gara nel misurarsi in sentimenti di umanità senza confini.  La notizia veloce e bombarola che piace tanto ai giovani capaci di condividere piatti di pasta, feste e atti osceni ha bruciato ogni senso pudico e ha succhiato senza pietà ogni possibilità d’immaginazione. Così siamo sbattuti, pubblicati, deturpati e decapitati con una bella tutina rossa in nome dell’Internet – l’unico vero Dio che tutti adorano.

Venerdì, 27 Luglio 2018 11:16

Un tuffo per una fuga immortale

“Se passi davanti a una chiesa e senti suonare un organo, entra e mettiti ad ascoltare. Se poi hai la fortuna di poterti tu stesso sedere a un organo, prova la tastiera con le tue piccole dita e rimarrai stupito dinanzi a quell’immane potenza della musica.”

Mercoledì, 25 Luglio 2018 14:02

Un viaggio in compagnia

Me ne andrò come uno sconosciuto arrivato per caso tra promesse d’amore e sogni dolci consumati all’ombra di un tiglio. Pazzo fino al tramonto dell’ultimo sole, cantando l’ignoto. Winterreise fu intrapreso da Schubert nel 1827, un anno prima della sua morte.

Martedì, 24 Luglio 2018 13:43

1760, Vespri d’autore a Milano

I “Mailänder Vesperpsalmen” (salmi per il vespro) furono composti senza dubbio nel periodo “milanese” dall’allora neo-cattolico Johann Christian Bach. Giunto in Italia per cercar fortuna, incuriosito dall’attività operistica, portò in dote la sua abilità alle tastiere maturata con il fratello Carl Philipp.

Il Coro Gesualdo a Rebibbia: “l’uomo non nasce “stonato” va semplicemente “ri-accordato”, affrancato e confortato”

Sono le ore dieci e trenta di un venerdì qualsiasi e alla Casa di Reclusione di Rebibbia un gruppo di detenuti aspetta con pazienza che vengano aperte le porte dell’aula di musica.

Cerca nel sito

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077