Venerdì, 16 Gennaio 2015 18:25

Teatro Sistina. “C’è qualche cosa in te”. Uno spettacolo da non perdere. Recensione

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ROMA - In più occasioni Enrico Montesano ci ha raccontato di come, scherzando con Pietro Garinei, quest’ultimo gli dicesse ammiccando “quando noi non ci saremo più magari ci faranno un parcheggio, al posto del teatro”.  Per fortuna, il Sistina è ancora al suo posto e anzi, dopo un periodo di “basso profilo”, sta tornando a risplendere! 

E il grande artista romano – chissà, forse cogliendo lo spunto proprio dalla battuta di Garinei – vi ha debuttato trionfalmente riproponendo al suo pubblico “C’è qualche cosa in te…”, una piacevole commedia musicale, scritta con la collaborazione artistica di Giancarlo Borrelli e dichiaratamente in ricordo di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, che hanno creato dal nulla il più grande spazio teatrale della città di Roma.  La commedia, infatti, viaggia lungo il cammino dei ricordi, grazie alle canzoni tratte dalle più belle commedie musicali scritte da Garinei & Giovannini. E l’omaggio riguarda anche quei grandi musicisti come Gorni Kramer e Armando Trovajoli, Claudio Mattone, che hanno contribuito non poco al successo della commedia musicale italiana. Tutto questo, grazie a una favola magica, che nella sua semplicità  racconta alcuni aspetti umani, che rendono vivo e affascinante il “dietro le quinte” del mondo teatrale in genere. 

La storia, infatti, ci narra il casuale incontro tra Nando, custode del deposito dei costumi della commedia musicale italiana, e Delia, una giovane e simpatica ragazza, capitata nel deposito per ironia della sorte. Nando deve spiegare alla giovane addirittura che Delia Scala era una grande soubrette E così la ragazza, per curiosità indossa un abito della protagonista di tante commedie e, per magia, riesce a ballare e cantare!  Insomma, si appassiona al teatro! Purtroppo, il deposito nel frattempo è finito nel mirino di una speculazione immobiliare e deve essere demolito. Nando per una questione di principio farà di tutto per resistere all’operazione, ma si sa, contro la forza dei soldi c’è poco da fare, a meno che non succeda il classico “miracolo”. E Montesano questa volta ne fa succedere addirittura più di uno (come è noto, la favola non pone limiti in merito!). Ma non vi vogliamo svelare le sorprese! Enrico (che ha curato anche la regia, fantasiosa e puntuale) dà così libero spazio alla sua bravura e genialità, facendo rivivere con le sue imitazioni personaggi indimenticabili come Renato Rascel e Carlo Dapporto; partendo da Giove in Doppio Petto per arrivare a Rugantino, a Un paio d’Ali; e ricordando così amici, colleghi, situazioni, gags che ormai fanno parte della storia del teatro italiano. La trama fiabesca e sull’onda dei ricordi gli consente di riproporre anche alcuni dei suoi personaggi più apprezzati come Torquato il pensionato. Ma c’è anche il divertente ricordo delle goffe avventure erotiche consumate nella vecchia Fiat 600 di quarant’anni fa! 

La commedia, infine, non manca di accendere i fari di una satira piacevole e graffiante sull’attualità politica, (ne fanno le spese simpaticamente Berlusconi, Prodi, Monti, ma anche Matteo Renzi!) .

In altre parole, abbiamo assistito a una storia in cui si intrecciano fatti reali e personaggi della commedia musicale italiana. Non è un caso che il grande amore di Nando in questo lavoro si chiami Adelina, proprio come il personaggio femminile di “Se il tempo fosse un gambero”, che a suo tempo fu un grande successo.  Molto bella la trovata dei “costumi magici”: indossandoli Nando e Delia, cantano e ballano, appena li sfilano, stonano! Piacevoli anche il momento del tip-tap e l’originale interpretazione della canzone  Il Cuore in Paradiso. La commedia si chiude con un lieto fine, che, in tempi di crisi, vuole essere un vero e proprio segnale di speranza per tutto il teatro! 

In altre parole, abbiamo apprezzato un Montesano in forma strepitosa, che –  da mattatore indiscusso - recita, canta e balla con disinvoltura; ma accanto a lui, hanno modo di farsi notare la brava Ylenia Oliviero, garbata e sicura nel ruolo di Delia, e Giovanni De Anna, nel divertente ruolo di “Martinafranca”. Da segnalare anche il positivo debutto teatrale dei due figli di Enrico, Michele Enrico e Marco Valerio Montesano (nei ruoli dell’ avvocato e del barista).  Da segnalare ancora la presenza sul palco di ben14 performers (attori-ballerini-cantanti). Belle e fantasiose le coreografie di Manolo Casalino e le scene, firmate da Gaetano Castelli. Piacevoli le musiche originali, composte da Renato Serio. Sicuramente uno spettacolo che consigliamo a tutti; da non perdere! 

Fino al 18 gennaio 2015 

Teatro Sistina

Via Sistina, 129 00187 Roma

Info e prenotazioni: 06.4200711

www.ilsistina.it

Salvatore Sciré

Giornalista e autore teatrale

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