Venerdì, 12 Febbraio 2016 11:25

Sala Umberto. “L’amore migliora la vita”, una commedia eccellente. Recensione

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ROMA - Al Teatro Sala Umberto ha appena debuttato con grande successo di pubblico la commedia  L’AMORE MIGLIORA LA VITA, scritta e diretta da Angelo Longoni. In sintesi, quattro attori bravissimi fanno rivivere sul palcoscenico una storia ben scritta e ben diretta dallo stesso Autore.

Se poi, ci aggiungete una spettacolare scenografia, che diventa parte integrante della messa in scena, il risultato non può che essere eccellente. Protagonisti sul palco interpreti di indubbio spessore: Ettore Bassi, Gaia De Laurentis, Eleonora Ivone e Giorgio Borghetti, che danno vita a due coppie di genitori, obbligate dalle circostanze ad occuparsi un evento sicuramente “più grande di loro”! 

Marco e Anna (lui è un uomo d’affari concreto e arrivista) ricevono a cena una coppia che conoscono appena, Franco e Silvia (lui violinista e lei giornalista) per discutere un problema piuttosto serio: i rispettivi figli (Edo e Matteo, che non compaiono mai in scena, ma sono molto, molto presenti!) sono stati pizzicati a scuola in atteggiamento inequivocabile. Inevitabili i provvedimenti disciplinari; e così  i ragazzi, entrambi maggiorenni, fanno outing e manifestano il loro intento di continuare gli studi di moda a Londra e successivamente... di sposarsi! 

Le due coppie di genitori si arrovellano a cercare soluzioni improbabili e impraticabili; si confrontano e si affrontano, si rimproverano, si accusano l’uno con l’altro, insomma, alla fine si rendono conto di trovarsi di fronte a una scomoda verità, complicata da accettare e difficile da gestire. In teoria, sembra tutto facile, ma poi, all’atto pratico, capire la “polisessualità” diventa un’impresa ardua!!!! E così si scatenano disordinatamente le dinamiche tra le due coppie di genitori, fra contrapposizioni anche crude e violente, che però poi diventano complicità ma anche... altro.  Per fare un esempio, mentre i due padri si prendono a pugni, le due madri in un giardino dei paraggi si fumano uno spinello, anzi due, tre... Beh, non vogliamo rivelare altro, poichè a nostro avviso di tratta di uno spettacolo che va visto. 

Una storia in cui l’elemento centrale è la finzione, una caratteristica sociale abbastanza diffusa, che riesce ad annullarsi e a trasformarsi in disinibizione soltanto grazie alle cosiddette “canne”, tra l’altro trovate in camera dei figli! La prova attoriale dei quattro protagonisti è impeccabile: Ettore Bassi, Gaia De LaurentisEleonora Ivone e Giorgio Borghetti, (rispettivamente Marco e Anna Franco e Silvia) sono superlativi: riescono a interpretare i lati più evidenti, ma anche quelli più reconditi dell’animo umano, passando dalla comicità al dramma, dall’ironia più pungente, alla rassegnazione, sfiorando anche la trasgressione e la dolcezza del ritrovarsi abbracciati. 

La regia ha previsto una messa in scena molto particolare, quasi cinematografica: circa un terzo della scenografia (firmata da Gianluca Amodio) è costituita da un grande velatino, che funge da parete chiara, salvo illuminarsi dal dietro e mostrare ambienti diversi di volta in volta, regalandoci così l’effetto cinema! Nel complesso, una messa in scena di grande rilievo, degna del testo: non a caso entrambi firmati da Angelo Longoni.

Complimenti a tutti! 

Uno spettacolo da vedere!

           

fino al 21 febbraio 2016

Teatro SALA UMBERTO 

Via della Mercede, 50

Info: 0680687231/ 06.6794753

www.salaumberto.com  

Salvatore Sciré

Giornalista e autore teatrale

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