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Lunedì, 13 Maggio 2019 09:03

Cannes 72. Personaggi e polemiche della vigilia

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CANNES - Si alza il sipario della 72° edizione del Festival di Cannes, in programma dal 14 al 25 maggio 2019. Curiosi e appassionati invaderanno la Croisette in un rito che diventa spettacolo nello spettacolo. 

Si aspetta il Presidente di Giuria, quell’Alejandro González Iñárritu che ha vinto cinque Oscar. Yorgos Lanthimos, raffinato autore de "La Favorita"; la bella attrice statunitense Elle Fanning. Due italiani: Alice Rohrwacher - che i francesi hanno più volte premiato anche se il pubblico nostrano non corre a vedere i suoi film - e Marco Bellocchio in concorso con il lungometraggio “Il traditore”. Si aspetta Pedro Almodovar nella selezione ufficiale con “Dolor Y Gloria”. Quentin Tarantino con Brado Pitt, Leonardo di Caprio e Margot Robbie, rispettivamente regista e cast di “C’era una volta Hollywood”. L'ultima proiezione sarà The Specials",   commedia sociale di Olivier Nakache ed Eric Toledano, con Vincent Cassel  e Reda Kateb.

Fuori concorso Cannes ospiterà l’anteprima mondiale di "Rocketman", il film su Elton John  diretto da Dexter Fletcher. Il cantante britannico,  ha fatto sapere che ci sarà e c’è da scommettere che questo sia uno l’evento che produrrà il pigia-pigia più nutrito della Croisette.  Fuori concorso anche Asif Kapadia che, dopo il successo raccolto con il documentario "Amy", opera dedicata ad Amy Winehouse, presenterà un lavoro su Diego Armando Maradona, quest’ultimo  atteso da una folla di fan e nostalgici.

E poi ci sono le grandi star che hanno fatto, e ancora fanno, parlare di se. Con un video dedicato alla sua carriera e una proiezione della versione restaurata del primo Rambo, Cannes omaggia Silvester Stallone che porta al festival il suo Rambo V. Infine l’icona Alan Delon, che sarà insignito della Palma d’onore tra grandi polemiche. L’associazione “Women and Hollywood” aveva lanciato sui social, attraverso la portavoce Melissa Silverstein, una battaglia d’opinione affinché Delon non ricevesse tale onore. La Silverstein, tramite Twitter, si era detta delusa dal fatto che fosse premiato un attore che  “ha ammesso pubblicamente di schiaffeggiare le donne.  Si è schierato con il Front National razzista e antisemita. Ha affermato che essere gay è ‘contro natura.  Il Festival di Cannes – ha spiegato la Silverstein - s’impegna a favore della diversità e dell’inclusione, onorando Mr. Delon, Cannes sta onorando questi valori aberranti”. Per tutta risposta, il Festival di Cannes ha riaffermato la volontà di premiare Delon perché “ attore leggendario e parte della storia di Cannes, come abbiamo fatto per Clint Eastwood, Woody Allen e Agnès Varda. Dopo Jean-Paul Belmondo e Jean - Pierre Léaud, ci è sembrato cruciale per noi celebrare l’iconico attore Alain Delon”.

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