Giovedì, 08 Ottobre 2015 15:24

Pensioni. L’Inca fa 7 proposte contro la povertà del contributivo

Scritto da

ROMA - Dopo vent'anni dall'introduzione del sistema contributivo del calcolo delle pensioni, "oggi è ancora possibile introdurre una serie di correttivi che con una spesa limitata andrebbero ad alleviare situazioni di disagio e povertà".

Questo l'obiettivo di Inca, il patronato della Cgil, che ha presentato in un convegno le sue sette proposte sulle pensioni. Tra queste ci sono: la reintroduzione dell'integrazione al minimo per gli importi pensionistici troppo bassi, l'eliminazione dei massimali alla contribuzione figurativa (sui trattamenti legati alla disoccupazione involontaria Naspi), la diversificazione dell'aspettativa di vita (per lavori più o meno usuranti), l'eliminazione delle disparità tra lavoratori e la considerazione delle maggiorazioni contributive per determinate categorie di lavoratori. Per le lavoratrici, Inca propone di "rilanciare l'opzione donna riducendo il danno economico con la revisione del metodo di calcolo di queste pensioni e l'introduzione della possibilità di riscatto della maternità facoltativa".

Correlati

Cerca nel sito

300X300.jpg

Coaching Cafè

Non solo coaching: da dove nascono le nostre scelte?

Come scegliamo? Una domanda semplice, ma la risposta come sarà? Altrettanto semplice?

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

Opinioni

Non solo coaching: da dove nascono le nostre scelte?

Come scegliamo? Una domanda semplice, ma la risposta come sarà? Altrettanto semplice?

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

La pensione statale forse è moribonda ed anche la regola del 4 per cento non sta…

La previdenza pubblica, la pensione statale, il celebre primo pilastro della previdenza individuale, minaccia sempre più di crollare, non tanto per un fallimento del nostro Paese quanto per la spinta...

Amerigo Rivieccio - avatar Amerigo Rivieccio

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077