Lunedì, 22 Giugno 2015 11:15

Grecia. Summit a Bruxelles per proposta finale su debito. VIDEO

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BRUXELLES - Oggi all’Eurogruppo prima e al vertice dei Capi di Stato e di governo poi, le carte saranno finalmente in tavola. La Grecia e i creditori internazionali discuteranno nel merito la proposta che Atene considera finale per uscire dalla crisi del debito, evitare il default e la possibile uscita dalla moneta unica.

Il Primo Ministro ellenico Alexis Tsipras e il Ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, partiti per Bruxelles già ieri sera, hanno messo a punto una serie di misure che rappresentano l’ultima offerta per chiudere un accordo e ottenere l’ultima tranche di aiuti da 7,2 miliardi di euro che permetta di evitare la bancarotta. La lista di riforme, anticipate da Tsipras in un colloquio telefonico con la Cancelliera tedesca Angela Merkel, con il Presidente francese François Hollande e e con il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, comprende misure fiscali permanenti pari al 2% del Pil rispetto al 2,5% richiesto dai creditori. Una divergenza colmabile, che permette ad Atene di mantenere l’Iva alle aliquote attuali (6,5%, 13% e 23%), che prevede invece di cedere sulle pensioni, con l’abolizione dei prepensionamenti sin dal prossimo anno. Ieri ancora una volta la piazza di Atene chiedeva al governo della sinistra di non cedere alle esigenze dell’austerità, con migliaia di cittadini venuti a manifestare in piazza Syntagma, davanti al Parlamento di Atene. Oggi a Bruxelles la resa dei conti.

Marcia in sostegno di Atene, "Siamo tutti greci"

Una marcia ha sfilato a Bruxelles per sostenere il popolo greco e dire no alle politiche di austerità. Allo slogan ‘‘siamo tutti greci’‘ in 3 mila e 500, secondo la polizia, si sono riversati per le strade quando manca poco all’apertura del vertice straordinario che deciderà il destino di Atene. Per i dimostranti le richieste delle istituzioni internazionali sono insostenibili. “Quello che ora stanno facendo nei confronti del popolo greco, lo faranno dopo con noi. Siamo qui anche per difendere noi stessi”, dice un manifestante. “Non è il popolo greco che deve pagare per gli errori fatti dai cosiddetti mercati e dall’alta finanza”, dice un altro. “Il popolo deve essere la priorità. Ora al primo posto ci sono il denaro e le banche. L’Europa non può essere questo. L’Unione Europea deve riscoprire i suoi valori fondanti”, spiega una donna. ‘‘Migliaia di belgi, greci e cittadini di altri paesi dell’Unione Europea si sono ritrovati a Bruxelles. L’obiettivo, in questa fase dei negoziati, è stato quello di inviare un messaggio forte per ai leader dell’Eurozona: chiedere una maggiore solidarietà per la Grecia. Alexis Tsipras è in viaggio per prendere parte a questo summit cruciale che può riscrivere il futuro di Atene’‘, commenta Efi Koutsokosta, inviata di euronews a Bruxelles.

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