Venerdì, 09 Settembre 2016 12:44

Francia, tre donne arrestate: progettavano un attentato

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PARIGI - Tre donne sono state arrestate ieri sera giovedi' 8 settembre a Boussy-Saint-Antoine, nel dipartimento dell'Essonne in Francia: "Con tutta evidenza stavano preparando nuove azioni violente e soprattutto imminenti" ha dichiarato il ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve, che le ha definite "radicalizzate e fanatizzate", senza tuttavia citare la matrice islamista del loro estremismo.

Le tre donne sono state individuate dagli agenti della Direzione generale della sicurezza interna (Dgsi) nel quadro delle indagini sull'autovettura piena di bombole di gas scoperta nei giorni scorsi nel cuore di Parigi: una di loro e' figlia del proprietario dell'auto-bomba rinvenuta a due passi dalla cattedrale di Notre Dame. Ines, questo il suo nome, ha 19 anni: nel corso dell'arresto ha aggredito e ferito un agente di polizia con un coltello, ferendolo ad una spalla; un altro agente ha fatto fuoco colpendola ad una coscia e ad una caviglia. Le indagini hanno permesso finora di fermare altre otto persone gia' note alla polizia come "radicalizzate" e per questo schedate; tra gli arrestati ci sono altre due donne. Secondo quanto ha dichiarato il ministro degli Interni, la polizia ha ingaggiato una vera e propria "corsa contro il tempo" per sventare un attentato contro una stazione ferroviaria che la cellula estremista individuata stava preparando e che, in base alle intercettazioni telefoniche, era ormai imminente. Gli inquirenti sono convinti che fossero proprio le donne della cellula a tenere i contatti con la "mente" del gruppo: si tratta di Rachid Kassim, un jihadista originario di Rouen che si trova attualmente nei territori controllati dallo Stato islamico in Iraq e Siria (Isis) e che e' considerato l'istigatore dell'assassinio del parroco della Chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray il 26 luglio scorso.

"La Francia oggi deve affrontare una minaccia proteiforme", ha detto ieri il ministro Cazeneuve: "Reclutate ed indottrinate dai terroristi dell'Isis, persone dai profili assai diversi vengono spinte a passare all'azione sul nostro territorio". In Francia nel solo mese di agosto ben sette jihadisti sono stati arrestati; e in tre dei casi erano gia' a buon punto nella progettazione di azioni violente. Forse proprio a causa delle misure di sicurezza messe in campo dalle forze dell'ordine, d'altro canto, e' fortemente diminuito il flusso di ritorno dei jihadisti francesi dai teatri di guerra in Iraq e Siria: secondo il ministro dell'Interno, nel primo semestre di quest'anno sono stati solo 18 rispetto ai 69 "rientri" registrati nello stesso periodo del 2015. In base ai dati del ministero, attualmente in Siria ed Iraq sono presenti 689 combattenti francesi, di cui 275 donne e 17 minorenni.

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