Martedì, 30 Luglio 2013 11:44

Discarica Ardeatina. Una vergogna tutta italiana. Al via la protesta

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ROMA - A quanto pare sembra sia stato trovato il luogo della nuova Malagrotta, la discarica di Roma. In fretta e furia e soprattutto in sordina, nell'arco di pochissimi giorni è stato individuato il sito per la nuova 'pattumiera' della capitale.

Il luogo di questa nuova vergogna si troverebbe al 15 km della via Ardeatina, in zona Falcognana, dove già sorge una discarica di proprietà della Ecofer Ambiente srl, di rifiuti pericolosi, precisamente di materiale non ferroso proveniente dalle autodemolizioni, detto fluff, altamente inquinante.  Discarica di per sé già vergognosa realizzata nel 2004. Vergognosa poiché stiamo parlando di un territorio a vocazione prettamente agricola, con vigneti doc, maneggi e qualche agriturismo, nonché sito archeologico.

Per cui ad una vergogna se ne andrebbe ad aggiungere un'altra. La decisione per questo nuovo sito sarebbe stata presa da Goffredo Sottile, commissario per l'emergenza rifiuti, e la proposta, già presentata al Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, dovrebbe essere firmata entro domani. 

La domanda che sorge spontanea è: chi si prenderà appunto la responsabilità di perpetrare questo scempio ambientale? Il ministro ha voluto chiarire che ci dovrà essere l'accordo di tutti gli enti locali. Al momento gli unici ad essersi mossi sono solo i comitati di quartiere, perché né Comune,Regione si sono espressi a tal proposito. Dal canto suo la Ecofer dichiara di non aver mai ricevuto alcun tipo di richiesta, e questo è già di per se un mistero. "Siamo allibiti". Alla Ecofer ancora non ci credono. Non solo non si capacitano come il commissario ai rifiuti,  Sottile, possa avere sottoposto al ministro Orlando, la loro discarica di rifiuti pericolosi come sito adatto a raccogliere l'eredità di Malagrotta per i rifiuti trattati di Roma, ma non capiscono perchè finora siano stati tenuti all'oscuro di tutto. "Tutto quello che sappiamo lo abbiamo appreso dai giornali" dichiarano.

Inoltre la discarica è di dimensioni ridotte, dunque dovrebbe essere ampliata. La domanda è come? Espropriando i terreni  agricoli limitrofi? Ad opporsi fermamente alla costruzione di una discarica sulla discarica è anche il Parroco del Santuario del Divino Amore, Don Pasquale Silla. Il Santuario si trova infatti a 3 km dal sito della discarica. Ma si sa come vanno le cose in Italia, guarda caso le decisioni importanti si prendono sempre in piena estate, per cui salvo clamorosi colpi di scena, questa vergogna avrà il suo seguito a scapito degli abitanti della zona e andrà a danneggiare un'altra fetta di verde e di ambiente. Ma perché meravigliarsi.  In fondo fino a qualche tempo fa una discarica doveva essere realizzata a Villa Adriana.

Per oggi pomeriggio, a 24 ore dalla firma del ministro, alle 18.00, intanto è stata organizzata una manifestazione al 14 km dell'Ardeatina, per dire no a questo scempio. All'iniziativa parteciperanno il coordinamento AntiDiscarica Ardeatina-Laurentina, i comitati di quartiere e altre associazioni e residenti. Striscioni anti discarica sono apparsi anche nel cuore di Roma, a Piazza del Popolo e all'EUR .

Regione in fermento contro la discarica. Le reazioni e i no alla vergogna

Contro la discarica  c'è fermento in Regione.  A tuonare in primis anche i due ex sindaci di Marino e di Ciampino,  Adriano Palozzi e Simone Lupi, entrambi consiglieri al Consiglio regionale del Lazio, che chiedono di modificare l'odg, dare la precedenza alla questione rifiuti rispetto alla legge sulla cultura, sospendere i lavori, convocare la capigruppo ed invitare l'assessore ai rifiuti, Michele Civita ed il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, assenti "per motivi istituzionali", a riferire oggi in Aula rispetto alla scelta del sito sull'Ardeatina per la discarica, un sito"decisamente non idoneo".

Adriano Palozzi, nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale del Lazio ha dichiarato: "Ci dicono che il ministero (dell'Ambiente, ndr) ha appena autorizzato la discarica sull'Ardeatina". "O si interrompe o lo interrompiamo noi in un altro modo".

"Sull'individuazione della nuova discarica per Roma qualsiasi scelta può trovare consenso solo se frutto della massima partecipazione e condivisione". È quanto ribadisce il consigliere regionale Simone Lupi, membro della VI commissione Ambiente.

"Per questo invito il commissario Goffredo Sottile e tutti gli altri attori istituzionali coinvolti a tenere in considerazione i pareri di tutti i soggetti interessati, offrendo massima disponibilità di fronte alle richieste dei territori"- continua Lupi. "Rispetto all'area della Falcognana è necessario che il commissario dia massimo ascolto e considerazione alle osservazioni fatte dal presidente del IX Municipio, Andrea Santoro, e dei cittadini di comuni di Marino e Ciampino, considerando la vicinanza del sito all'area del Divino Amore e del Parco dell'Appia Antica- conclude Lupi- oltre agli interessi legittimi dei privati che oggi utilizzano già l'area".

"Alle 18 saremo a Falcognana per manifestare al fianco dei cittadini del IX municipio, dei comitati e delle associazioni, vogliamo esprimere il nostro totale dissenso sulla costruzione della discarica nella zona vicino all'area del Divino Amore". Lo scrivono in una nota congiunta Luciano Ciocchetti, leader di Idee popolari, Ignazio Cozzoli, consigliere comunale della lista civica Cittadini per Roma, e Francesca Barbato, esponente di Idee popolari.

Il presidente di AssoTutela, Michel Emi Maritato ha dichiarato: "Incombe in questi giorni la polemica sull'ipotesi di una nuova discarica sull'Ardeatina: è inconcepibile che in un'area di altissimo contenuto archeologico e storico si vada a pensare di tirare su una discarica a qualche chilometro".

"Roma e la Regione Lazio imparino dall'Europa ossia dai paesi europei dove non si parla più di discariche da anni e dove si trova sempre la soluzione a quei problemi che sappiamo bene crea il progresso tecnologico. Aspettiamo dai vertici capitolini e regionali un passo in avanti - conclude Maritato - in quanto il tempo sta per scadere e la raccolta differenziata che il sindaco Marino vuole incentivare non si fa con le chiacchiere".

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