Giovedì, 16 Maggio 2019 15:24

Nasce il nuovo Istituto di bioeconomia del Cnr

Scritto da
Rate this item
(0 votes)

L’Italia è la terza nazione in Europa e la seconda come presenza nei progetti di ricerca 

La delibera del Cda svoltosi oggi risponde al processo di riordino della rete scientifica e alla valorizzazione di un nuovo settore in crescita per investimenti (10 miliardi di euro per il prossimo Programma Quadro Ue 2021-2027), che in Europa garantisce circa 2.300 miliardi di euro annui e oltre 18 milioni di posti di lavoro (circa il 10% dell’occupazione e del fatturato) e in Italia quasi due milioni di posti e circa 330 miliardi di fatturato. Nel settore della bioeconomia l’Italia è la terza nazione in Europa e la seconda come presenza nei progetti di ricerca. “L’Istituto del Cnr riveste un’importanza strategica nazionale e internazionale, grazie a una massa critica di 195 persone e a competenze multidisciplinari all'avanguardia”, osserva il presidente Massimo Inguscio 

Il Consiglio di amministrazione del Consiglio nazionale delle ricerche di oggi ha deliberato la nascita dell’Istituto di bioeconomia (Cnr-Ibe). La sede principale sarà a Firenze. Il nuovo Istituto, che nasce dalla fusione dell’Istituto di biometeorologia (Cnr-Ibimet) e dell’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (Cnr-Ivalsa), risponde al processo in corso di riordino della rete scientifica dell’Ente e alla valorizzazione di un settore strategico per il futuro, in cui si registra un crescente livello di investimenti nazionali ed europei. Le competenze e le linee di ricerca dell’Istituto di bioeconomia abbracciano varie attività nello sviluppo di soluzioni per valorizzare la biodiversità e per rafforzare processi di resilienza, sostenibilità, efficienza e capacità di mitigazione e adattamento ai cambiamenti globali nelle filiere della produzione primaria (agricoltura, foreste, pesca) e della foresta-legno, ma anche dell’industria chimica, delle biotecnologie, dell’energia, manifatturiero ed edile, utilizzando bio-risorse rinnovabili per produrre cibo, materiali ed energia.   

“La Bioeconomy Strategy della Commissione Europea è alla base del prossimo Programma Quadro 2021-2027 (Horizon Europe-FP9), con investimenti per 10 miliardi di euro, rispetto ai 3,85 miliardi del 2014-2020. Il prossimo Programma nazionale della ricerca 2020-2025 prevede un’area strategica Bioeconomy, food and blue growth” ricorda il presidente Massimo Inguscio. “L’Istituto di bioeconomia del Cnr riveste un ruolo strategico, creando sinergie scientifiche e gestionali grazie a una massa critica di 195 persone con eccellenti competenze multidisciplinari all'avanguardia su: produttività degli agro-ecosistemi, salvaguardia della biodiversità vegetale, utilizzo sostenibile del legno, gestione e raccolta delle biomasse, agricoltura di precisione, modellistica meteorologica e climatologica, servizi climatici, analisi della sostenibilità ambientale e dei processi produttivi, valorizzazione dei servizi ecosistemici. Il Cnr-Ibe sarà anche impegnato nelle attività di formazione, comunicazione, divulgazione, engagement, didattica e sensibilizzazione sociale e nelle scuole sulle relazioni fondamentali tra ambiente, tecnologie, sicurezza alimentare, rischi e società in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'ONU e impegni presi da 200 nazioni negli storici Accordi di Parigi nel 2015”.  

La Bioeconomia europea garantisce circa 2.300 miliardi di euro annui e più di 18 milioni di posti di lavoro (circa il 10% dell’occupazione e del fatturato), quella italiana conta quasi due milioni di posti e circa 330 miliardi di fatturato annuo, dei quali 52 relativi alla produzione agricola, con 800 mila occupati, e 140 alla produzione industriale alimentare, con quasi 400 mila occupati. L’Italia è la terza nazione del settore in Europa, dopo Germania e Francia, e la seconda come presenza nei progetti europei su Bioeconomy-Food e Blue Growth (Horizon2020 e Public Private Partnership BBI JU).  

La Bioeconomia ha una forte valenza ambientale, sociale e culturale, genera materia prima alternativa e aggiuntiva agli idrocarburi estratti da fossili, si fonda su processi naturali come la fotosintesi, limita l’emissione di gas clima alteranti, produce materiali biodegradabili, riduce e mitiga la perdita di biodiversità e il consumo del suolo, consente lo smaltimento intelligente di sottoprodotti e rifiuti. La filiera della bioeconomia contribuisce a rispondere con comportamenti e azioni concrete a una sempre maggiore domanda sociale, locale e globale - specialmente nelle nuove generazioni - di sostenibilità e protezione della Terra, di produzione equa e sostenibile di cibo, di richiesta di sviluppo, di nuova crescita e occupazione, in particolare nelle aree rurali, costiere, marginali e in abbandono. Dalla strategia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome si attende che il settore aumenti fatturato e occupazione entro il 2030 del 20%, in particolare nella produzione industriale alimentare.

Read 4071 times

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Cerca nel sito

300x300-picasso.gif

300x300haring.gif

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cultura

Opinioni

Libri. “Note a margine”, una porta schiusa sulla scuola

Libri. “Note a margine”, una porta schiusa sulla scuola

Note a margine non è un romanzo, né una semplice raccolta di racconti. Non è un testo soltanto narrativo o espressivo, informativo o descrittivo.

Anna Trattelli - avatar Anna Trattelli

Takis ed Evvivax, insieme per sviluppare un vaccino contro il Coronavirus

Takis ed Evvivax, insieme per sviluppare  un vaccino contro il Coronavirus

Takis ed Evvivax, due aziende di Biotecnologie presenti nel parco scientifico di Castel Romano, Roma hanno annunciato il loro impegno per lo sviluppo di vaccini innovativi contro il 2019-nCoV, il...

Erika Salvatori - avatar Erika Salvatori

Passione animale

Stop al santuario per la riproduzione delle balene nell'Oceano Atlantico

Il Giappone vince ancora e il summit mondiale in Slovenia vota “no”. «È un’enorme delusione - spiega Kitty  Block di Humane Society International - hanno vinto nuovamente quelle nazioni con un...

Maria Grazia Filippi - avatar Maria Grazia Filippi

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]