Domenica, 29 Settembre 2013 10:25

Toscana 2013. Sale l’attesa per la prova in linea degli Uomini Élite

Scritto da

FIRENZE - Terminate le corse iridate a Cronometro, i riflettori sui Mondiali di Ciclismo Toscana 2013 sono tutti puntati sui professionisti, che Domenica 29 Settembre si contenderanno la maglia di Campione del Mondo della prova in linea. Ad ingolosire gli spettatori domani ci penseranno le Donne Junior (Firenze – Firenze, 82,85 km) e gli Under 23 (Montecatini Terme – Firenze, 173,19 km), sabato, invece, gli Uomini Junior (Montecatini Terme – Firenze, 140,05 km) e le Donne Élite (Montecatini Terme – Firenze, 140,05 km). Il medagliere vede il Belgio davanti a tutti con due ori e l’Italia ancora a secco. 

Giornata senza medaglie da assegnare oggi in Toscana, con il pensiero diviso tra la bellissima Cronometro individuale di ieri e la prova in linea di Domenica. Il podio della prova contro il tempo maschile è stato a dir poco stellare: l’oro è andato al tedesco Tony Martin (1h05’36” per 57,9 km di corsa), alla terza vittoria consecutiva di specialità; Bradley Wiggins (Gran Bretagna, +46”), Campione Olimpico a cronometro, ha strappato per 2” l’argento a Fabian Cancellara (Svizzera, +48”), già quattro volte iridato in questa prova. Cancellara si è detto molto soddisfatto della cronometro disputata, e non potrebbe essere altrimenti, visto che il vero obiettivo dello svizzero è la prova in linea di Domenica. Il percorso si adatta alle sue caratteristiche: i primi 106 km condurranno i corridori da Lucca verso Firenze, dove un percorso di 16,6 km da percorrere 10 volte deciderà le sorti della corsa. In totale 272 km. Il circuito è tutt’altro che facile: gli aspiranti-iridati dovranno affrontare prima il Fiesole (4,3 km al 5%), ideale più per i discesisti che per gli scalatori, e poi il muro di Via Salviati, trampolino ideale per lo svizzero. Se Cancellara riuscirà a fare il vuoto lì, sarà dura per gli altri andarlo a riprendere. Lui è l’uomo da battere, ma a contendergli la vittoria ci saranno i migliori al mondo, a partire da Peter Sagan. Lo slovacco non può contare su una squadra all’altezza, e dovrà correre con estrema intelligenza. Philippe Gilbert, campione in carica, venderà carissima la pelle e gli spagnoli hanno moltissime frecce nel loro arco, forse troppe: Valverde, Rodriguez, Contador, S. Sanchez, Moreno e L.L. Sanchez. Chi sarà pronto a sacrificarsi? Attenzione anche a Chris Froome (Gran Bretagna), Zdenek Stybar (Repubblica Ceca) e ai terribili colombiani. 

L’Italia, dal canto suo, spera in Vincenzo Nibali e nella pioggia. Il siciliano si trova a meraviglia sul bagnato, e grazie alle sue straordinarie doti da discesista potrebbe veramente fare il vuoto sulla picchiata del Fiesole. L’incognita è tutta sul suo stato di forma: alla Vuelta non è stato brillantissimo e non è detto che abbia smaltito le fatiche accumulate nel suo intenso 2013. In caso di arrivo in volata a ranghi ristretti, Filippo Pozzato potrebbe rivelarsi letale, così come Luca Paolini, il quale ha appena annunciato il ritiro dalla Nazionale dopo la gara di Domenica. Quale risultato, migliore della vittoria, per dire addio alla maglia azzurra? 

Correlati

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Opinioni

Venezia 2019. Un libro su “I Cannibali”, un premio e un buon bicchiere di vino

Le donne del vino, UNIROMA3 e il Centro Studi di Psicologia dell'Arte e Psicoterapie Espressive per il Premio Gregorio Napoli 

Paola Dei -  Psicologo dell’Arte e Critico Cinematografico SNCCI - avatar Paola Dei - Psicologo dell’Arte e Critico Cinematografico SNCCI

Venezia 76. Pre-apertura con Ecstasy e il primo nudo integrale

VENEZIA - Correva l’anno 1932, il cinema si stava affermando alla grande, le platee si allargavano a vista, ma non era tutto rose e fiori. Non mancavano i problemi: gli...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]