Venerdì, 14 Marzo 2014 18:55

Effetti di Coppa sul Campionato. Per la Juve, più che il Genoa, ostacolo Fiorentina

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ROMA  - La ventottesima giornata di campionato vede la capolista Juve, stretta fra due fuochi di colore….viola, a causa degli incontri di Europa League che il destino ha voluto accoppiare  con la squadra viola.  All’andata è finita  con un 1-1 che lascia la porta aperta ad una qualificazione dei gigliati anche con un ulteriore pareggio di 0-0 ma che, soprattutto, renderà indispensabile per la Juve raddoppiare la sua proverbiale forza di reazione per poter passare il turno.

I primi due incontri del trittico previsto con la Fiorentina era iniziato con la vittoria in campionato, domenica scorsa,  che tanto aveva fatto ben sperare in casa bianconera;  invece, giovedì, il provvidenziale ingresso di Mario Gomez (perché lasciarlo in panchina  ?) aveva raggelato tutti con il tempestivo gol del pareggio prima e con un’altra occasione che avrebbe potuto anche preludere al colpaccio. Alla Juve non è bastato il gol di Vidal in apertura per imprimere la dirittura a senso unico della gara perché la Fiorentina, progressivamente,  è rinvenuta e, con l’ingresso di forze fresche, ha saputo ben imbrigliare l’avversario acciuffando il meritato pareggio.   

La partita di ritorno di giovedì prossimo non può non distrarre l’attenzione dal campionato, per quanto le dichiarazioni ufficiali si indirizzino verso gli avversari di turno che sono  il Genoa per la Juve e il Chievo per la Fiorentina, entrambe domenica sera. Per la capolista, in trasferta a Marassi, il compito si presenta più arduo e, al di là dello stratosferico distacco dato alla Roma, non è tanto importante fare risultato, quanto dimostrare di aver assorbito le scorie del deludente pareggio. Per la Fiorentina, in casa, con un Chievo in risalita dal fondo classifica ma pur sempre ai suoi confini, dovrebbe essere più facile anche se si prevede che Montella utilizzerà il turnover per avere un undici  fresco e riposato nella partita spareggio.  

Quelle che inseguono: Roma e Napoli                                                                                                               

La Roma, lunedì sera con l’Udinese, dopo la battuta d’arresto di Napoli, deve dimostrare che si è trattato di un episodio isolato e riprendere il cammino per consolidare il secondo posto al quale aspira, nonostante l’assenza forzata  di Strootman che si rivedrà non prima del prossimo campionato. I Friulani, a loro volta, vengono da una prestigiosa vittoria sul Milan, ancorché ex grande e vogliono confermarsi anche con quella che è la seconda forza del campionato. I giallorossi devono fare attenzione a Di Natale, che punta a migliorare ulteriormente la sua splendida posizione nella classifica dei cannonieri di tutti i tempi.

Il Napoli è reduce dalla cocente delusione in Portogallo dove, in Coppa, ha rimediato una sconfitta, per fortuna striminzita e rimediabile al ritorno, ma che ha lasciato l’amaro in bocca, per le tante occasioni sprecate per un soffio; c’è, però, da tener conto che il risultato sarebbe potuto essere peggiore se l’arbitro non avesse annullato al Porto una rete regolare.  Ora, per la qualificazione, si punta tutto sull’effetto s. Paolo. Intanto,  c’è da assolvere un impegno non indifferente a Torino contro i granata di Ventura, reduci da ben tre sconfitte consecutive, con relativo blocco della   scalata  verso l’area europea.  Occasione buona per dimostrare lo spirito di reazione e prepararsi bene per poter proseguire il cammino europeo.

Europa League 2014/15:  quanti pretendenti!  

Con otto squadre nello spazio di dieci punti, la lotta per  i due posti di accesso nella futura Europa League comincia a farsi serrata e, tanto per cominciare, ci sono già due scontri diretti nei quali, ovviamente, i punti valgono doppi.   Sabato sera l’Inter se la vedrà col Verona che non appare più la compagine scintillante della prima parte del torneo e, forse, proprio, per questo necessita di una vittoria che rinfranchi la propria immagine.  Milan-Parma: fin troppo facile indovinare chi ha più bisogno dei tre punti….Il Diavolo deve rialzarsi assolutamente al più presto, altrimenti, dopo la sonora uscita dalla Champions, sarebbe una vera e propria crisi. Solo vincendo e convincendo, non solo questa importantissima partita ma anche le prossime,  tutti riacquisterebbero fiducia e si potrebbero verificare le reali possibilità di giocarsi il quarto o il quinto posto, oggi, alquanto lontani. Il Parma è la squadra più in forma del momento e per i rossoneri non sarà agevole superarlo.                                                

Capita male anche la Lazio in quel di Cagliari, più che per la forza dell’avversario, per l’atmosfera che si è venuta a creare per i rapporti tesi con la tifoseria che possono essere stemperati solo con i risultati.

Due spareggi terribili in fondo in fondo                                                                                            

Giornata importante in chiave salvezza perché si incontrano le ultime quattro: Livorno-Bologna e Sassuolo-Catania, due partite da mors tua, vita mea.                      Un pareggio non servirebbe a nessuno. Chi vince salta in avanti e, nel contempo  affossa l’avversario. Chi perde deve aggrapparsi solo alla speranza che è sempre l’ultima a morire.    

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