Venerdì, 27 Marzo 2015 18:11

Il CalciaStorie. Storie di integrazione dal profondo del calcio

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Lega Serie A e Uisp nelle scuole per l’integrazione: a Torino Gianluca Pessotto, Team Manager Primavera Juventus, Silvano Benedetti, Resp. Tecnico Scuola Calcio Torino, e gli studenti del “Primo Levi” protagonisti contro ogni forma di discriminazione

TORINO – Il progetto nazionale “Il Calciastorie”, promosso da Lega Serie A e Uisp per diffondere tra i giovani la cultura dell’integrazione e della tolleranza attraverso il calcio, questa mattina è stato presentato a Torino. Protagonisti i ragazzi dell’Istituto di istruzione superiore “Primo Levi”, insieme a Gianluca Pessotto, Team Manager della squadra Primavera della Juventus, e Silvano Benedetti, Responsabile Tecnico Scuola Calcio del Torino FC.

All’iniziativa, moderata da Anna Rosaria Toma, dirigente scolastica dell’Istituto, hanno partecipato anche Fabio Santoro, Direttore Marketing e Diritti Audiovisivi Lega Serie A, Daniela Conti, Responsabile Nazionale del progetto “Il CalciaStorie”, Patrizia Alfano, Presidente Uisp Torino, Massimo Aghilar, Alessio Nobile e Luca Dalvit, referenti locali del progetto, e la professoressa Monica Simonetti, referente del Progetto Calciastorie dell’istituto.

Gianluca Pessotto ha ribadito che“per uscire dalla spirale del razzismo e avere un domani più inclusivo, occorre parlare in team. Dobbiamo sentire il bisogno l’uno dell’altro, nella diversità c’è la bellezza. Il nostro sport può fare molto in vari ambiti”.

Silvano Benedetti ha sottolineato l’efficacia del progetto “Il CalciaStorie”: “Ci sono dei valori sociali da trasmettere ed il ruolo centrale è affidato agli adulti, sia come educatori sportivi, sia come figure di riferimento nella famiglia. Io mi sono formato respirando questo tipo di cultura sportiva e mi piacerebbe trasmetterla con lo stesso entusiasmo con il quale io l’ho vissuta. Anche per questo motivo il CalciaStorie è un ottimo strumento di diffusione”.

Fabio Santorosi è soffermato sull’importante riscontro che il progetto “Il Calciastorie” sta avendo nelle varie città e scuole: “Questo dimostra che quando si mettono in campo i valori guida della tolleranza e dell’inclusione, il nostro sport riesce ad arrivare davvero a tutti. A cominciare dai giovani, che dimostrano sensibilità e interesse per regole di vita che valgono dentro e fuori dal campo”.

Patrizia Alfano ha evidenziato l’importanza del ruolo educativo del calcio in tutte le età della vita e in vari contesti, da quello agonistico a quello sociale: “Soprattutto in grandi città come Torino il calcio e le società sportive del territorio svolgono un ruolo di coesione sociale per l’intera comunità civica”.

Uno spunto prezioso per i ragazzi coinvolti nel progetto "Il CalciaStorie" è arrivato da Matteo Marani, Direttore del Guerin Sportivo e autore del libro “Dallo Scudetto ad Auschwitz”. Il testo racconta la vicenda sportiva e umana di Árpád Weisz, allenatore ungherese di origini ebraiche, vincitore di due scudetti con il Bologna, morto nel campo di concentramento nel 1944. “Il lavoro che la Lega Serie A e Uisp stanno facendo con questo progetto è molto importante. E’ fondamentale che i giovani capiscano che le differenze, di qualsiasi natura, rappresentano un’opportunità di crescita, di aumento delle proprie conoscenze e della cultura personale di ognuno”.

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