Dal 23 al 25 settembre l’Expo Centre ospita la prima edizione di Beyond Exploration Expo. L’Emilia-Romagna porta in fiera un ecosistema che riunisce oltre 200 imprese, università, centri di ricerca, tecnopoli e supercalcolo.
Rimini diventa per tre giorni uno dei principali punti d’incontro europei tra industria e spazio. Dal 23 al 25 settembre 2026 l’Expo Centre ospita infatti la prima edizione di BEX – Beyond Exploration Expo, la nuova manifestazione internazionale organizzata da Italian Exhibition Group e dedicata alla space economy e alle sue applicazioni nei settori produttivi.
L’obiettivo dell’expo-conference è mettere in comunicazione mondi che condividono tecnologie, materiali e competenze, ma che spesso operano in filiere separate. Da una parte ci sono le imprese impegnate nella costruzione di satelliti, veicoli e infrastrutture spaziali; dall’altra le industrie manifatturiere, agricole, sanitarie e farmaceutiche che possono utilizzare soluzioni sviluppate per lo spazio o contribuire ai programmi aerospaziali con innovazioni nate sulla Terra.
BEX Rimini, un ponte tra spazio e manifattura
BEX Rimini 2026 nasce con una caratteristica precisa: trasformare la ricerca spaziale in opportunità industriali concrete. Tecnologie progettate per operare in condizioni estreme possono trovare applicazione nella produzione avanzata, nella diagnostica, nella sicurezza, nell’agricoltura di precisione e nel controllo ambientale. Allo stesso tempo, competenze consolidate nei distretti industriali possono essere trasferite alle missioni spaziali e alla nuova economia dei satelliti.
Alla manifestazione partecipano imprese, istituzioni, start-up, investitori, università e centri di ricerca. Il confronto sarà organizzato attorno a casi applicativi reali, con l’intento di favorire collaborazioni, sviluppo di nuovi prodotti e ingresso delle piccole e medie imprese nelle filiere internazionali dell’aerospazio.
Un ruolo sempre più importante è inoltre svolto dai servizi cosiddetti downstream: applicazioni che trasformano i dati satellitari in strumenti utili per cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni. Dall’osservazione della Terra possono nascere servizi per monitorare colture, infrastrutture, qualità ambientale, rischi naturali, mobilità e trasformazioni urbane.
L’Emilia-Romagna porta a BEX il proprio distretto aerospaziale
Tra i protagonisti della prima edizione figura l’Emilia-Romagna, presente con undici appuntamenti e uno spazio espositivo nel Padiglione C1, Stand 67. Il programma regionale è coordinato da Art-ER e coinvolge l’intercluster Aerohub, i Clust-ER Mech e Innovate e la rete dei Tecnopoli.
La Regione presenta a Rimini un sistema aerospaziale composto da oltre 200 imprese, quattro università, centri di ricerca e infrastrutture scientifiche di rilievo internazionale, tra cui il supercalcolo del CINECA. È un modello fondato sull’integrazione tra ricerca, industria e formazione, con una particolare attenzione al trasferimento tecnologico e alla crescita delle competenze.
L’Emilia-Romagna è stata la prima Regione italiana a cofinanziare esperimenti in microgravità nell’ambito della missione Axiom Mission 3. Il percorso prosegue ora in vista della missione Ax-5 del 2027, insieme a nuovi programmi per la certificazione delle Pmi, la creazione di Academy di filiera e lo sviluppo di servizi basati su Big Data e osservazione satellitare della Terra.
Intelligenza artificiale e nuovi materiali al centro della crescita
Secondo il presidente della Regione Michele de Pascale e il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico Vincenzo Colla, BEX rappresenta anche il risultato degli investimenti pubblici e privati realizzati negli ultimi anni. Il territorio sta consolidando imprese capaci di entrare nelle filiere internazionali e, nello stesso tempo, sta favorendo la nascita di start-up rivolte a un mercato destinato a crescere.
Due sono gli ambiti considerati strategici. Il primo riguarda l’impiego dell’intelligenza artificiale nella gestione delle comunicazioni satellitari e dei processi critici. Il secondo interessa lo studio di materiali avanzati, decisivi tanto nell’aerospazio quanto nei settori che hanno reso celebre l’Emilia-Romagna, come la Motor Valley e la nautica.
Per sostenere questa evoluzione la Regione ha attivato misure dedicate all’inserimento di dottori di ricerca nelle imprese e alla certificazione delle piccole e medie aziende. Si tratta di un passaggio essenziale: per diventare fornitori qualificati del settore spaziale non bastano competenze tecniche elevate, ma servono standard, procedure e certificazioni riconosciute lungo tutta la filiera.
Dallo spazio nuove opportunità per salute, agricoltura e moda
La space economy non riguarda soltanto razzi e satelliti. BEX punta proprio a mostrare quanto le tecnologie spaziali possano incidere su comparti apparentemente lontani. L’agroalimentare può utilizzare immagini satellitari e sensori per ottimizzare irrigazione, resa e uso delle risorse. La sanità e la farmaceutica possono beneficiare degli studi in microgravità, dei nuovi materiali e dei sistemi di monitoraggio remoto. Anche la moda può trovare nello spazio un laboratorio per tessuti tecnici, materiali resistenti e processi produttivi innovativi.
La manifestazione di Rimini vuole quindi creare un ambiente comune nel quale competenze già collaudate possano generare valore reciproco. Per molte Pmi, l’incontro con grandi gruppi, università e investitori può rappresentare l’occasione per entrare in un mercato ad alta intensità tecnologica, diversificare la produzione e sviluppare nuove collaborazioni.
Le alleanze internazionali dell’Emilia-Romagna
La strategia regionale guarda anche oltre i confini nazionali. Proseguono le relazioni con l’agenzia spaziale giapponese JAXA, con operatori della Corea del Sud e con le principali istituzioni europee e italiane del settore, tra cui ESA e ASI.
In ottobre è prevista la firma di un accordo con la Catalogna per rafforzare i rapporti nell’aerospazio, mentre è allo studio una nuova missione istituzionale a Houston. L’Emilia-Romagna parteciperà inoltre a un’iniziativa a Tolosa, uno dei maggiori poli aerospaziali europei, per seguire il confronto industriale che coinvolge Airbus, Thales e Leonardo e le prospettive legate alla futura costellazione satellitare europea.
A Bologna il Simposio NEREUS su AI e osservazione della Terra
Il percorso non si conclude con BEX. L’Emilia-Romagna fa parte di NEREUS, la rete delle regioni europee impegnate nei programmi spaziali, nata per promuovere la cooperazione e valorizzare l’impatto territoriale delle tecnologie dello spazio.
Il 22 e 23 ottobre 2026 il Tecnopolo DAMA di Bologna ospiterà il quinto Simposio NEREUS. Al centro dell’incontro ci saranno intelligenza artificiale, calcolo ad alte prestazioni e gestione dei dati applicati all’osservazione della Terra: tre ambiti nei quali l’integrazione tra spazio, ricerca e industria può produrre nuovi servizi e rafforzare la competitività europea.
Con la prima edizione di BEX, Rimini diventa così la vetrina di una space economy sempre più connessa all’economia reale. La sfida sarà trasformare conoscenze scientifiche e tecnologie avanzate in imprese, occupazione qualificata e soluzioni capaci di migliorare la vita sulla Terra.


