Torna “Dalla parte della tua pelle”: a ottobre 25 Open Day in 21 centri ospedaliero-universitari. La campagna è aperta anche agli adolescenti dai 12 anni
Torna nell’ottobre 2026 “Dalla parte della tua pelle”, la campagna nazionale dedicata alla dermatite atopica promossa dalla SIDeMaST, la Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse.
Giunta alla sesta edizione, l’iniziativa offrirà consulti dermatologici gratuiti alle persone con una possibile dermatite atopica, con l’obiettivo di favorire il riconoscimento della malattia e l’accesso ai centri specializzati.
La nuova edizione coinvolgerà 21 centri ospedaliero-universitari in 17 città italiane, per un totale di 25 Open Day. Potranno partecipare non soltanto gli adulti, ma anche gli adolescenti a partire dai 12 anni: una fascia d’età nella quale il prurito, le lesioni visibili e i disturbi del sonno possono incidere profondamente sull’autostima, sulla vita scolastica e sulle relazioni. SIDeMaST – Campagna 2026
Come partecipare agli Open Day 2026
Dal 21 settembre 2026 è possibile compilare online un breve test di pre-screening, necessario per accedere alla successiva fase di prenotazione. Se le risposte risultano compatibili con un sospetto di dermatite atopica, l’utente può essere invitato a caricare fotografie della zona interessata e riceve le indicazioni per contattare il numero verde dedicato e verificare la disponibilità del consulto.
Il questionario non equivale a una diagnosi e la sua compilazione non costituisce automaticamente una prenotazione. Il percorso serve a orientare verso la valutazione specialistica le persone che presentano manifestazioni potenzialmente riconducibili alla malattia.
Gli appuntamenti si svolgeranno nel mese di ottobre ad Ancona, Avezzano, Bari, Brescia, Catanzaro, Ferrara, Grottaferrata, L’Aquila, Messina, Milano, Napoli, Padova, Perugia, Pisa, Roma, Torino e Verona. Poiché alcune date possono essere aggiornate e i posti sono limitati, è opportuno consultare il calendario ufficiale prima di organizzare la visita.
Che cos’è la dermatite atopica
La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica, non contagiosa e multifattoriale. Non è quindi una semplice irritazione cutanea e non può essere trasmessa attraverso il contatto.
Alla sua origine concorrono una predisposizione genetica, un’alterazione della barriera della pelle e una risposta immunitaria eccessiva, alle quali possono aggiungersi fattori ambientali e sostanze irritanti.
Quando la barriera cutanea perde parte della propria capacità protettiva, la pelle trattiene meno acqua, diventa più secca e lascia penetrare più facilmente agenti esterni. Il sistema immunitario può reagire alimentando l’infiammazione. Si crea così il caratteristico circolo vizioso tra prurito e grattamento: più la persona si gratta, più la cute si danneggia, aumentando irritazione, lesioni e rischio di infezioni.
Secondo i dati riportati da SIDeMaST, la dermatite atopica interessa circa il 5% della popolazione adulta e coinvolge anche un numero significativo di adolescenti.
I sintomi da non sottovalutare
Il segnale più caratteristico è un prurito intenso e persistente, spesso più fastidioso durante la notte. Possono comparire secchezza marcata, arrossamento, desquamazione, vescicole, croste, essudazione e ispessimento della pelle.
Le zone interessate cambiano in relazione all’età. Negli adolescenti e negli adulti sono frequenti le lesioni nelle pieghe di gomiti e ginocchia, ma anche su mani, polsi, caviglie, collo, viso e torace.
La malattia presenta generalmente un andamento alterno, con periodi di miglioramento e fasi di riacutizzazione. Stress, clima freddo e secco, sudorazione, detergenti aggressivi, tessuti irritanti o alcuni allergeni possono contribuire a peggiorare i sintomi, anche se i fattori scatenanti non sono uguali per tutti.
La diagnosi è principalmente clinica e deve essere formulata dal dermatologo. Una visita accurata permette di distinguere la dermatite atopica da altre patologie che possono produrre manifestazioni simili e di valutarne estensione e gravità.
Una malattia che va oltre la pelle
La dermatite atopica può influire sul benessere complessivo della persona. Il prurito notturno frammenta il sonno e può provocare stanchezza, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Le lesioni visibili, soprattutto sul viso e sulle mani, possono generare disagio, isolamento e ripercussioni psicologiche.
Nei ragazzi questi effetti possono tradursi anche in minore rendimento scolastico, rinuncia allo sport, scarsa autostima e paura del giudizio degli altri.
La patologia può inoltre associarsi ad altre manifestazioni dell’atopia, tra cui asma, rinocongiuntivite allergica, rinosinusite con polipi nasali e allergie alimentari. Per questo, nei casi più complessi, può rendersi necessaria una presa in carico multidisciplinare. Policlinico di Milano
Come si cura oggi la dermatite atopica
Il trattamento viene costruito in base all’età del paziente, alla gravità della malattia, alle zone coinvolte e alla frequenza delle riacutizzazioni.
La cura quotidiana della barriera cutanea con emollienti, detergenti delicati e prodotti privi di sostanze irritanti rappresenta una base importante, ma può non essere sufficiente.
Nelle forme lievi o localizzate il dermatologo può prescrivere terapie antinfiammatorie topiche, come corticosteroidi o inibitori della calcineurina, scegliendo molecola, potenza e durata in relazione alla sede da trattare. In casi selezionati si può ricorrere alla fototerapia.
Per le forme moderate o gravi oggi sono disponibili anche terapie sistemiche mirate, tra cui farmaci biologici e inibitori delle Janus chinasi, i cosiddetti JAK-inibitori. Questi trattamenti richiedono una valutazione specialistica, controlli appropriati e un’attenta considerazione dei benefici e dei possibili rischi.
Diagnosi precoce e accesso alle cure
Il valore di “Dalla parte della tua pelle” va oltre la singola giornata di visita. La campagna porta l’attenzione su una malattia ancora sottovalutata e aiuta chi convive a lungo con prurito e lesioni senza una diagnosi precisa a entrare in contatto con centri dermatologici qualificati.
Riconoscere tempestivamente la dermatite atopica significa poter impostare un percorso adeguato, prevenire le complicanze e restituire qualità al sonno, allo studio, al lavoro e alle relazioni. La pelle è l’aspetto più visibile della patologia, ma ascoltare ciò che accade oltre la superficie è il primo passo per curarla davvero.


