Dagli studenti agli insegnanti, dai bambini alle famiglie vulnerabili: Elena Beccalli illustra le iniziative dell’Ateneo per diffondere competenze economiche e favorire l’inclusione sociale.
L’educazione finanziaria come strumento per affrontare le scelte quotidiane con maggiore consapevolezza e promuovere l’inclusione sociale. È il filo conduttore dei progetti che l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha presentato il 25 settembre 2026 all’Università di Stanford, durante la “2026 Teaching Personal Finance Conference”.
A illustrare le iniziative è stata la rettrice Elena Beccalli, intervenuta alla conferenza promossa dalla Initiative for Financial Decision-Making, che ha riunito docenti, ricercatori e specialisti per confrontarsi su esperienze, metodologie didattiche e progetti di ricerca dedicati alla finanza personale.
Le attività dell’Ateneo raggiungono pubblici diversi: studenti universitari senza una formazione economica specialistica, insegnanti, bambini delle scuole primarie, migranti e famiglie a basso reddito. L’obiettivo comune è rendere le conoscenze finanziarie più accessibili, adattando strumenti e linguaggi alle esigenze dei destinatari.
Finanza personale e inclusione sociale
«È questo un modo concreto per contribuire allo sviluppo del Paese, favorendo resilienza e inclusione sociale», ha dichiarato Beccalli, richiamando un contesto nel quale, ha sottolineato la rettrice, il livello di educazione finanziaria italiano rimane inferiore alla media europea.
L’impostazione dei progetti nasce dal dialogo tra i docenti di finanza e le altre discipline. Una collaborazione che, secondo Beccalli, sta coinvolgendo un numero crescente di professori, consapevoli dell’impatto sociale delle proprie competenze. La formazione economica si intreccia così con la psicologia, la didattica e l’apprendimento linguistico.
Laboratori di finanza personale per gli studenti universitari
Tra le iniziative figurano i “Laboratori di finanza personale”, pensati per gli studenti universitari non specialisti e dedicati all’acquisizione delle competenze finanziarie di base.
Il progetto è nato su impulso delle Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere e di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, sotto la supervisione dei professori Maria Cristina Gatti, Francesca Pampurini e Alberto Banfi.
Dall’esperienza pilota, il percorso si sta estendendo ad altre Facoltà. Nell’attuale anno accademico coinvolge anche Psicologia e Scienze della Formazione, ampliando la collaborazione interdisciplinare e la possibilità di raggiungere studenti con percorsi di studio differenti.
Educazione finanziaria a scuola: la formazione degli insegnanti
Una seconda area di intervento riguarda gli insegnanti delle scuole secondarie. Il corso “Finanza personale a scuola. Formare cittadini consapevoli”, promosso dalla piattaforma Cattolicaper la Scuola, persegue due obiettivi complementari: preparare i docenti ad accompagnare gli studenti nelle scelte economiche presenti e future e offrire agli stessi insegnanti strumenti utili per le proprie decisioni finanziarie.
Si inserisce in questa prospettiva anche “Educati per educare. Formazione finanziaria per l’educazione civica”, tenuto dalle docenti Federica Poli e Mariarosa Borroni. L’iniziativa punta a sensibilizzare gli insegnanti sull’importanza di questi temi e a fornire risorse per integrarli in modo sistematico nei percorsi di educazione civica.
La formazione dei docenti diventa quindi un passaggio centrale per portare le competenze finanziarie nelle classi e renderle parte dell’educazione alla cittadinanza.
Scuola primaria: imparare a gestire il denaro con consapevolezza
Per i bambini, l’Unità di ricerca di Psicologia economica del Dipartimento di Psicologia sta sviluppando un programma rivolto alle scuole primarie, che prevede anche l’utilizzo delle nuove tecnologie.
L’approccio propone di gestire il denaro “con la testa” e “con il cuore”: da una parte sviluppare scelte consapevoli e capacità critica, dall’altra prestare attenzione alle persone e alle conseguenze sociali delle proprie decisioni.
In questo percorso si colloca il volume Consapevoli fin da piccoli, a cura di Silvia Della Rocca, Christian Tarchi, Elisabetta Lombardi e Annalisa Valle, pubblicato nel 2026, che propone un modello integrato di intervento per la scuola primaria.
Progetto IBAN: competenze finanziarie e lingua italiana
Alle persone in condizioni di vulnerabilità è dedicato IBAN, il progetto sviluppato dalla professoressa Annalisa Valle e avviato dall’Ateneo in collaborazione con realtà associative milanesi, tra cui l’Associazione Realmonte.
Rivolto a persone provenienti da contesti culturali diversi e a famiglie a basso reddito, il programma integra alfabetizzazione finanziaria e apprendimento dell’italiano. Alla formazione economica affianca un modulo linguistico per acquisire il lessico necessario a comprendere concetti e strumenti della vita quotidiana.
La comprensione delle parole diventa così parte del percorso verso una maggiore autonomia: conoscere un concetto finanziario e saper interpretare il linguaggio con cui viene presentato sono competenze strettamente collegate, soprattutto per chi si confronta con una lingua diversa dalla propria.

