Diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, i due registi premiati con l’Oscar nel 2024 per No other land film sulla situazione palestinese, “Naza” – documentario che analizza gli spietati meccanismi di sorveglianza e l’uso di tecnologie e di intelligenza artificiale da parte dei militari israeliani nella Striscia di Gaza per radere al suolo la popolazione – presentato in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2026 e vincitore del Gran Premio della Giuria, è visibile in sala in questi giorni.
Inizialmente era prevista una programmazione il 28, 29, 30 settembre ma è stata prolungata sino al 1 ottobre visto il grande successo di Pubblico. Inoltre il film sarà offerto gratuitamente sulla piattaforma di The Guardian, il quotidiano inglese di orientamento progressista e liberale che lo ha prodotto.
Nl film di Abraham e Szors sui tetti di Tel Aviv, coperti dal buio della notte, sono intervistati 24 tra soldati e membri dell’intelligence israeliana, che raccontano con agghiacciante calma la strategia dei massacri compiuti nella Striscia di Gaza dopo il 7 ottobre 2023, quando Hamas uccise 1.200 persone, perlopiù civili, in territorio israeliano.
Il termine NAZA deriva dalle parole ebraiche nezek agavi, ossia “danno collaterale”. NAZA sono chiamati i palestinesi civili che l’esercito israeliano ritiene normale uccidere, spesso in casa all’ora di cena, al fine di eliminare i membri di Hamas: calcolo che non corrisponde alla natura della popolazione sterminata, nella quale molti sono i bambini. L’esercito ha negato l’esistenza di tale sistema.
Il governo israeliano considera la revoca della cittadinanza per i registi, Yuval Abraham e Rachel Szor, i quali sono stati altresì minacciati di morte da gruppi di estrema destra . I cinema israeliani si sono rifiutati di proiettare NAZA. Il film è scioccante, anche per chi conosce la situazione: viene in mente una celebre affermazione relativa agli ebrei, riguardo i soldati israeliani che eseguono ordini senza capire e senza porsi alcun problema morale “Se questo è un uomo…”
Fino al 1 ottobre in sala poi sul sito di The Guardian
Titolo originale: Naza
Regia e Sceneggiatura: Yuval Abraham e Rachel Szor (già coautori di No Other Land)
Genere: Documentario
Anno: 2026
Paese di produzione: Gran Bretagna, Stati Uniti
Durata: 80 minuti (1 ora e 20 minuti)
Fotografia e Montaggio: Rachel Szor
Produzione: The Guardian (Harry Davies, Lindsay Poulton), JW Films (James Wilson), con la collaborazione di +972 Magazine e Local Call; produttore esecutivo Jonathan Glazer.
Distribuzione italiana: I Wonder Pictures
Data di uscita in Italia: 24 settembre 2026
Riconoscimenti: Premio Speciale della Giuria alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (in concorso).
Il governo israeliano ha detto che considererà la revoca della cittadinanza per i registi, Yuval Abraham e Rachel Szor, i quali da gruppi di estrema destra . I cinema israeliani si sono rifiutati di proiettare NAZA. Il film è scioccante, anche per chi conosce la situazione: viene in mente una celebre affermazione relativa agli ebrei, riguardo i soldati israeliani che eseguono senza porsi alcun problema morale: “Se questo è un uomo…”



