Roma o morte: dove l’animazione italiana non si era ancora spinta

Anteprima mondiale al Ravenna Nightmare Film Fest ( 16 ottobre 2026). Una serie ideata da: Francesco Zampaglione e Gioia Ragozzino / Diretta da: Francesco Zampaglione. Prodotta da BOSSVOX con la collaborazione di Emiliano Di Meo e Arrigo Bullini

A ROMA, SE NON UCCIDI, DIVENTI IL PASTO.

Con questa tagline tagliente come un coltello arriva Roma o Morte — un film che non somiglia a nulla di ciò che l’animazione italiana ha prodotto fino a oggi. Crime, horror, pulp, stop motion: un cocktail esplosivo che mescola la Roma criminale con la minaccia di una sostanza capace di trasformare la città in qualcosa di incontrollabile, costruito con una tecnica artigianale rarissima nel panorama.

La serie è il progetto più ambizioso di Francesco Zampaglione — cantautore, compositore, cofondatore dei Tiro-mancino e autore di colonne sonore per il cinema, con una candidatura ai Nastri d’Argento — e di Gioia Ragozzino, architetta, fotografa e autrice. Dal 2022 al 2026, quattro anni di lavoro artigianale e visionario — fotogramma per fotogramma, disegno per disegno, labiale per labiale, senza l’ausilio di alcuna intelligenza artificiale — per dare vita a un’opera che in Italia non aveva precedenti.

LA COLONNA SONORA — GIÀ ONLINE

La colonna sonora è già disponibile su tutte le piattaforme digitali. La musica nasce da un lungo amore per la musica d’Oriente — indiana e araba — che permea il suono della serie pur mantenendo salde le radici occidentali: rock, elettronica, hip hop. Un equilibrio singolare, reso possibile dalla presenza di Francesco Isola e Salvo Bavetta e di ospiti d’eccezione come Riccardo Sinigallia e Richard Benson. Completa il quadro Emiliano Di Meo, compositore e collaboratore di lunga data di Zampaglione. Cerca: Roma o Morte soundtrack

LA STORIA

Roma. Un clan, una droga devastante, un furto che cambia gli equilibri. Gea è una musicista emergente che si muove tra due mondi inconciliabili: la scena musicale indipendente e l’ombra ingombrante di una potente famiglia criminale. Quando un carico scompare, l’equilibrio della malavita capitolina si spezza — e i sospetti ricadono sulla tifoseria laziale.

Elio, capo della Curva Nord, riceve un ultimatum: ritrovare la refurtiva o pagare con la vita. Accanto a lui, il fratello Mattonella, combinaguai seriale.

Ma la refurtiva non è semplice cocaina. Si tratta della Cannibal, una sostanza dagli effetti imprevedibili e disumani. La Cannibal non trasforma le persone in mostri. Le svuota, lasciandone intatta la forma. Chi la assume continua a muoversi, a parlare, a esercitare il potere — ma la coscienza è già morta.

Mentre la tensione sale e Roma sembra sul punto di esplodere, Gea parte per un tour nel Sud Italia con la sua band — Pippo e Romano, due fratelli musicisti ignari della reale portata degli eventi, risucchiati loro malgrado in una spirale di manipolazioni e tradimenti. Tra musica, violenza e identità ambigue, nulla è come appare.

DUE COPPIE DI FRATELLI

Roma o Morte ha nel cuore due coppie di fratelli che si specchiano senza mai vedersi. Elio e Mattonella vengono dalla curva: lealtà di sangue, violenza come linguaggio. Pippo e Romano sono l’altro lato: fratelli musicisti, teneri e ignari, travolti da forze che non sanno leggere. Quattro personaggi, due mondi paralleli che non si parlano mai. Eppure Roma è così: ogni tanto si sfiorano.

UNA SERIE PER IL SUO TEMPO

Il dibattito pubblico parla sempre più di “zombizzazione” — non quella dei film di serie B, ma qualcosa di più sottile e più inquietante: il potere che si svuota dall’interno restando in piedi nella forma. I corpi che continuano a muoversi, a decidere, a esercitare la violenza — ma la coscienza deliberativa è già morta. La logica dell’escalation dove ogni passo non è strategia ma copertura del fallimento precedente. La violenza presentata come cura.

Roma o Morte ci era arrivata prima, e per altra via: dal basso, dalla strada, fotogramma per fotogramma. Come aveva scritto il teorico culturale britannico Mark Fisher in Capitalist Realism (2009), gli zombie che il potere produce non vengono dall’esterno — sono il risultato di uno svuotamento dall’interno, mentre la forma resta in piedi. Gustavino Sapore non è un boss irrazionale — ragiona, costruisce, comanda. Ma da zombie: per inerzia del potere, per bisogno di coprire il passo precedente con uno nuovo. La Cannibal non trasforma le persone in mostri riconoscibili. Le svuota, lasciandone intatta la forma. Ed Elio — forse il personaggio più attuale della serie — è uno che vede il meccanismo, capisce di essere già una pedina, e non riesce a uscirne lo stesso.

La serie non fa teoria. Fa stop motion, fotogramma per fotogramma, senza intelligenza artificiale, con le mani. Forse è anche per questo che riesce a vedere ciò che i meccanismi più veloci non vedono: che il fanatico da ricondurre alla ragione sta spesso dalla parte sbagliata dello specchio. Roma o Morte arriva in un momento in cui il dibattito pubblico ha riscoperto la parola “zombie” — non per i film, ma per descrivere il potere. La serie non cita nessuno. Non ne ha bisogno.

GLI AUTORI

Francesco Zampaglione

Roma, 1970. Cantautore, compositore e produttore discografico, cofondatore dei Tiromancino. Autore di brani come Strade e Immagini che lasciano il segno — ha impresso il suo marchio sulla scena pop-rock italiana con uno stile raffinato e sperimentale. Attivo nel cinema, ha composto le colonne sonore di Paz!, Tulpa e Shadow, con candidatura ai Nastri d’Argento. Dal 2022 ha dedicato la sua creatività a Roma o Morte.

Gioia Ragozzino

Roma, 1974. Architetta, fotografa e autrice. Dopo un lungo percorso nell’arte contemporanea — Prebiennale di Venezia, Festival Internazionale di Fotografia di Roma — si dedica all’animazione stop-motion e alla scrittura musicale, co-firmando brani per i Tiromancino come Immagini che lasciano il segno e Settembre scordati di noi. In Roma o Morte è autrice, regista e doppiatrice, fondendo la sua visione fotografica con la narrazione. 

CREDITI

Titolo: Roma o Morte

Genere: Animation / Crime / Horror / Pulp Tecnica: Stop Motion

Formato: 75 minuti totali

Uscita: PROSSIMAMENTE

Ideata da: Francesco Zampaglione e Gioia Ragozzino Diretta da: Francesco Zampaglione

Voci principali: Francesco Zampaglione, Gioia Ragozzino

Colonna sonora: Francesco Zampaglione, Emiliano Di Meo, Francesco Isola, Salvo Bavetta Ospiti colonna sonora: Riccardo Sinigallia, Richard Benson, Andrea “Mughen” Moscianese

 Target: Adult Animation (16+)

Produzione: BOSSVOX in collaborazione con: Emiliano Di Meo e Arrigo Bullini

Condividi sui social

Articoli correlati