Guida autonoma: Anas e Università Kore progettano un centro di ricerca

L’autodromo siciliano di Pergusa potrebbe ospitare sperimentazioni su veicoli autonomi, strade intelligenti e mobilità connessa, coinvolgendo studenti e giovani ricercatori

L’Autodromo di Pergusa potrebbe diventare un centro di ricerca dedicato alla guida autonoma e alla mobilità connessa. Anas e l’Università degli Studi di Enna Kore avviano un percorso di collaborazione per valutare la realizzazione di una struttura in cui sperimentare tecnologie applicabili alla rete stradale.

La proposta è stata presentata il 9 ottobre dall’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, durante la sua lectio magistralis all’ateneo ennese, dove ha ricevuto il riconoscimento del Dottorato di ricerca in “Sistemi intelligenti per l’ingegneria”.

Un circuito per sperimentare veicoli e infrastrutture intelligenti

Il progetto punta a integrare le competenze scientifiche della Kore con l’esperienza di Anas nelle Smart Road, le strade dotate di tecnologie digitali per il monitoraggio e la comunicazione tra infrastrutture e veicoli.

Pergusa offrirebbe un ambiente di prova in condizioni reali e controllabili. Le attività potrebbero riguardare veicoli autonomi, sensori, sistemi di comunicazione tra automobile e strada, gestione intelligente del traffico e cybersicurezza.

L’obiettivo è studiare insieme il comportamento dei mezzi e le tecnologie dell’infrastruttura, sviluppando soluzioni trasferibili alla rete viaria.

Università, impresa e opportunità per i giovani ricercatori

La collaborazione potrebbe coinvolgere studenti e giovani ricercatori, creando un collegamento tra formazione universitaria, sperimentazione e applicazioni industriali.

Secondo Gemme, le competenze dell’ateneo e le caratteristiche dell’autodromo rappresentano due risorse complementari. Anas si è dichiarata pronta ad avviare un confronto con l’Università Kore e le istituzioni locali per verificare la fattibilità dell’iniziativa.

Centro di ricerca a Pergusa: il progetto è da valutare

Il percorso annunciato apre dunque una prospettiva per la ricerca sulla mobilità in Sicilia. La realizzazione del centro resta una proposta da verificare, attraverso il confronto tra i soggetti coinvolti.

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