Mietta Zugaro è una settantenne in pensione, ex giudice minorile, che vive da sola in un elegante quartiere di Milano. Ibu, senegalese, aveva conosciuto Mietta molti anni prima in Sardegna quando era un “vu cumprà” e sulla spiaggia vendeva orologi. I due sono diventati amici. Mietta ha avuto tanti amanti ma, oltre a quella di origine, mai una famiglia sua.
Per questo la vita di Mietta cambia quando Ibu le chiede provvisoriamente ospitalità per sé e per la moglie incinta: Mietta da una svolta radicale al senso delle sue giornate, ed è istintivo intuire che, come giudice minorile, il carico di esperienza con giovani sbandati abbia reso empatico il suo cuore. La donna decide di accogliere tutta la famiglia.
Alla nascita del piccolo Khadim Mietta compra un appartamento più grande per accoglierli indefinitamente. La stanza degli altri, in Special screening alla Festa di Roma, è un documentario di Enrico Maisto che racconta la crescita del piccolo Khadim che chiama Mietta zia e la sfida della convivenza tra persone che provengono da mondi lontani, estrazioni culturali ed economiche diverse.
Enrico Maisto segue questa esperienza per sette anni, senza negare silenzi e conflitti insiti in questa condivisione, ma ci fa interrogare anche sulla possibilità di vivere affettivamente insieme al di là di differenze etnico-culturali, generazionali, economiche, al di là dei legami di sangue. Mietta si è abituata ad averli intorno, nonostante la distanza culturale. Mentre la famiglia africana si prepara al rientro in Senegal, non è chiaro se per una vacanza o meno, a Mietta il cuore sanguina.
Ha detto Enrico Maisto: “Ero partito con la convinzione di raccontare una favola moderna sulla convivenza, ma presto mi sono imbattuto in qualcosa di più problematico. Come i protagonisti, ho faticato a trovare un posto dentro questa storia, scoprendo i miei pregiudizi e un potenziale umano capace di andare oltre categorie, dubbi e ambiguità”.
Laureato in filosofia, Enrico Maisto dal 2016 è coordinatore del settore cinema della Fondazione Culturale San Fedele di Milano. Ha iniziato nel cinema nel 2008 come stagista di regia sul set di Vincere di Marco Bellocchio. Nel 2014 ha diretto Comandante, premiato al Milano Film Festival. Nel 2015 ha vinto il Premio Solinas Documentario con La convocazione. Nel 2021 ha vinto il premio come miglior documentario italiano al Festival dei Popoli con L’età dell’innocenza.
Cast and Crew
Sceneggiatura:
Enrico Maisto
Fotografia:
Enrico Maisto
Montaggio:
Enrica Gatto, Veronica Scotti
Musica:
Massimo Mariani
Suono:
Enrico Maisto*
Produzione:
Start con Rai Cinema
Coproduzione:
Noha film
Distribuzione italiana:
Open DDb


