Industry Days e inaugurazione: l’Europa e i Balcani si incontrano alla Casa del Cinema
Apre la nuova sezione professionale del festival, con il Ministero della Cultura; con l’inaugurazione partono le proiezioni del concorso
ROMA – Dopo le anteprime del 17 e del 23 ottobre, L’Euro Balkan Film Festival inaugura la sua IX edizione alla Casa del Cinema con gli EBFF INDUSTRY DAYS, la nuova sezione professionale dedicata all’incontro tra autori, produttori, sceneggiatori, registi, istituzioni culturali. Il progetto nasce dalla volontà di ampliare il ruolo dell’Euro Balkan Film Festival, trasformandolo non soltanto in un luogo di programmazione cinematografica e riflessione culturale, ma anche in una piattaforma professionale capace di mettere in relazione i diversi soggetti che compongono l’ecosistema audiovisivo europeo. EBFF Industry Days, dal 31 ottobre al 2 novembre, si articola in tre momenti: Workshop, Pitch e Link. Tre strumenti pensati per mettere in relazione riflessione culturale, tutela dei diritti, sviluppo creativo, formazione e costruzione di nuovi progetti.
IL PROGRAMMA DI SABATO 31 OTTOBRE ALLA CASA DEL CINEMA
Il primo giorno (9:30-16:00) degli EBFF Industry Days si apre con la prima sessione del workshop curato da Maurizio Sciarra, un percorso internazionale dedicato al futuro dell’audiovisivo europeo, al ruolo degli autori, alle politiche culturali dell’Unione Europea, ai sistemi di tutela dei diritti e alle trasformazioni tecnologiche che stanno ridefinendo il settore. A seguire, dopo i saluti istituzionali di apertura, la programmazione prosegue con la proiezione di White Wash at Ninety di Marko Naberšnik, film in concorso che segue la vita di una bambina cresciuta sullo sfondo della dissoluzione della Jugoslavia. Conclude la serata Obraz di Nikola Vukčević, anch’esso in concorso, incentrato sui dilemmi morali nella Jugoslavia occupata durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il 31 ottobre l’Euro Balkan Film Festival si apre alla Casa del Cinema di Roma con la giornata inaugurale degli EBFF Industry Days. Questa nuova sezione professionale allarga il perimetro della manifestazione: non più solo vetrina di programmazione, ma piattaforma di incontro, formazione e progettazione fra Italia, Europa e Paesi balcanici.
Dopo i saluti del direttore artistico Mario Bova, dalle 9:30 alle 13:00 si terrà il primo workshop, a cura di Maurizio Sciarra, dedicato alle politiche europee: «Agorà EU: come cambiano le politiche europee sull’audiovisivo», un momento di confronto su autori, produttori indipendenti e sul nuovo terreno comune per le coproduzioni euro-balcaniche. Intervengono: Julie Belgrado (CEO di FERA – Federation of European Screen Directors), Carlotta Ca’Zorzi (European Producers Club), Giacomo Durzi (100 Autori) con il caso studio Gaumont, il regista e produttore croato Hrvoje Hribar, e Carlo Cresto-Dina (Tempesta) sui produttori europei e le catene internazionali. Il panel vedrà inoltre la partecipazione di Blerta Zeqiri (Centro Nazionale Cinema Kosovo), Jonid Jorgji (direttore dell’Albanian Film Center), del produttore Corrado Azzolini, di Giorgio Glaviano (WGI Italia), Alberto Pasquale (docente di diritto del cinema e consulente Lazio Innova), Klemen Dvornik (regista dell’Associazione Slovena Registi – FERA), Tanja Ladović Blažević (Filming in Croatia) e delle produttrici Anna Di Toma e Adele Budina.
Nel pomeriggio, dalle 14:00 alle 16:00, il secondo workshop affronta un tema cruciale per l’intero settore: «La IA generativa è già entrata nella produzione di contenuti audiovisivi: come la si usa? Opportunità, potenzialità, limiti». Al tavolo siedono, fra gli altri: per gli organismi di tutela Klemen Dvornik (regista e Board Member FERA); per l’ambito produttivo Marco Mele (giornalista e analista dei media); per gli autori Massimo Torre (vicepresidente di Writers Guild Italia) e la regista Chiara Sambuchi; per il diritto d’autore l’avvocato Christian Collovà; infine, a rappresentare il doppio ruolo di cineasta e dirigente associativo, Mimmo Calopresti, consigliere ANAC – il regista che il 5 novembre presenterà il suo film su Gianni Versace.
Alle 17:30, con la cerimonia d’inaugurazione, si apre ufficialmente il concorso internazionale. La prima proiezione è White Wash at Ninety di Marko Naberšnik (Slovenia-Italia-Croazia-Serbia-Nord Macedonia-Montenegro, 142’, 2025), che segue la vita di Bronja Žakelj dall’infanzia all’età adulta nella Lubiana degli anni Ottanta, sullo sfondo della dissoluzione della Jugoslavia e delle trasformazioni sociali dell’Europa sud-orientale; qui la storia personale diventa specchio delle tensioni storiche e dei mutamenti culturali della regione. Al termine del film si terrà un Q&A, durante il quale Mario Sesti intervisterà il regista.
Alle ore 21:00 la programmazione prosegue con Obraz di Nikola Vukčević (Montenegro-Serbia-Croazia-Germania, 97’, 2024). Ambientato nella Jugoslavia occupata della Seconda guerra mondiale, il film racconta di un uomo musulmano albanese chiamato a decidere se proteggere un bambino cristiano perseguitato dalle forze fasciste, esplorando le tensioni quotidiane tra appartenenze religiose e nazionali in un contesto di violenza e distruzione. La narrazione riflette con precisione sulla complessità delle relazioni umane nella storia balcanica, dove le identità si intrecciano sotto pressione in modo pragmatico e deliberato. Al termine della proiezione, Adriano Ercolani intervisterà il regista.
Tutti gli appuntamenti alla Casa del Cinema sono a ingresso gratuito.



