Martedì 3 di novembre alle 19.00 al cinema Don Bosco di Roma ci sarà una proiezione speciale del film “Giulio Regeni – tutto il male del mondo” diretto da Simone Manetti, che per mesi è stato al centro dell’attenzione mediatica portando in sala oltre 52.000 spettatori. Il documentario ha inoltre ricevuto il Nastro della Legalità 2026 da parte del Giornalisti Cinematografici.
Quella del 3 novembre è la prima proiezione dopo la sentenza della Corte d’Assise di Roma del 28 settembre, in cui tre agenti dei servizi segreti egiziani (il maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif e i colonnelli Usham Helmi e Athar Kamel Mohamed Ibrahim) sono stati condannati.
Alla proiezione romana saranno presenti l’avvocata della famiglia Regeni Alessandra Ballerini, il regista Simone Manetti, i coautori Emanuele Cava e Matteo Billi, i produttori di Ganesh produzioni Mario Mazzarotto e Agnese Ricchi. Per l’occasione saranno collegate altre 15 sale in tutta Italia.
Scritto con Emanuele Cava e Matteo Billi, il film è prodotto da Agnese Ricchi e Mario Mazzarotto per Ganesh Produzioni e da Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango. Un contributo alla ricostruzione della verità dei fatti legati alla drammatica vicenda del giovane ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso in Egitto tra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016.
Una storia che ha avuto risonanza internazionale e ha coinvolto l’opinione pubblica nazionale e mondiale.
Il documentario ricostruisce, grazie al contributo della famiglia Regeni e dell’avvocata Ballerini, le tappe del sequestro, delle torture e dell’uccisione del ricercatore italiano, il cui corpo fu ritrovato senza vita nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016. La narrazione si sviluppa attraverso il processo e le deposizioni dei testimoni a giudizio, dando voce ai protagonisti della vicenda e facendo emergere responsabilità, omissioni e verità negate.
Sono i genitori di Giulio, Claudio Regeni e Paola Deffendi, insieme all’avvocata Alessandra Ballerini, a raccontare in prima persona questa vicenda: un padre e una madre che, nella loro ricerca di verità, hanno sfidato il governo egiziano.
Il regista Simone Manetti, con i coautori Emanuele Cava e Matteo Billi, ha seguito il processo sin dal suo inizio, nel marzo 2024, filmando tutte le udienze e accompagnando in aula i genitori di Giulio e l’avvocata Alessandra Ballerini. Dopo dieci anni di un faticoso percorso di giustizia fatto di depistaggi, colpi di scena e segreti, il processo, con la sentenza della Corte d’Assise di Roma, ha visto la condanna dei tre agenti egiziani. C’è stata giustizia in Italia ma a quella giustizia bisogna dare seguito.
Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, diretto da Simone Manetti e scritto con Emanuele Cava e Matteo Billi, è prodotto da Agnese Ricchi e Mario Mazzarotto per Ganesh Produzioni e da Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango, in collaborazione con Sky e con 5/6, Percettiva, Hop Film e Wider Studio, ed è distribuito da Fandango.



