Antonio Carcaterra nuovo rettore della Sapienza: curriculum, ricerca e programma

Il professore di Meccanica applicata alle macchine guiderà l’Ateneo nel sessennio 2026-2032. L’insediamento è previsto il 1° dicembre: nel suo percorso ricerca sui sistemi autonomi, collaborazioni internazionali e rapporti tra università e imprese

Antonio Carcaterra è il nuovo rettore eletto della Sapienza Università di Roma. Il ballottaggio concluso il 30 ottobre 2026 lo ha scelto come successore di Antonella Polimeni, alla guida dell’Ateneo dal 2020. Entrerà in carica il 1° dicembre 2026, con un mandato di sei anni. A ricoprire l’incarico sarà un ingegnere: l’ultimo era stato Antonio Ruberti, rettore dal 1976 al 1987.

Dietro l’elezione c’è un percorso che attraversa meccanica, robotica e innovazione industriale, con un interesse anche per le responsabilità legate alle decisioni delle macchine autonome.

L’elezione alla Sapienza: il risultato del ballottaggio

I risultati certificati dalla Commissione elettorale centrale attribuiscono a Carcaterra 2.690,41 voti ponderati, contro i 1.317,60 di Fabio Lucidi. Le schede bianche corrispondono a 111,40 voti ponderati. Si tratta di valori calcolati applicando i pesi previsti per le diverse componenti dell’elettorato universitario.

Nel primo commento diffuso dall’Ateneo, Carcaterra ha definito l’incarico «una sfida straordinaria e una grande responsabilità», ringraziando la comunità accademica per la fiducia ricevuta.

Chi è Antonio Carcaterra: formazione e carriera

Il curriculum pubblicato sul sito della Sapienza documenta una formazione maturata nello stesso Ateneo: laurea in Ingegneria meccanica nel 1991, con 110 e lode, e dottorato in Meccanica teorica e applicata nel 1994.

Carcaterra è professore ordinario di Meccanica applicata alle macchine dal 2015 e dirige il Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale dal 2022. Il suo percorso comprende attività di ricerca all’Università di Southampton e incarichi presso il CNR, nell’ambito dell’ingegneria del mare e dell’interazione tra fluidi e strutture.

Ha inoltre svolto attività come adjunct professor alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh. Alla Sapienza ha ricoperto responsabilità nella formazione dottorale e nei corsi di studio: dal coordinamento del dottorato in Meccanica teorica e applicata alla direzione della Scuola di dottorato in Scienze e tecnologie per l’innovazione industriale.

Di cosa si occupa: meccatronica, veicoli autonomi e mobilità sostenibile

I suoi studi riguardano il comportamento dei sistemi dinamici, le vibrazioni delle strutture e il controllo di veicoli e droni autonomi. Un ambito centrale è la meccatronica, che integra meccanica, elettronica e sistemi di controllo per realizzare macchine capaci di rispondere alle condizioni in cui operano.

La scheda docente della Sapienza gli attribuisce circa 200 pubblicazioni scientifiche e diversi brevetti. Riporta inoltre l’incarico di presidente del Consorzio Sapienza Innovazione e quello di responsabile scientifico per l’Ateneo del progetto MOST, Centro nazionale per la mobilità sostenibile.

Tra i progetti selezionati nel curriculum figurano sistemi robotici per processi di chimica verde, tecnologie autonome per il soccorso in mare e analisi dei dati di sensori automobilistici per individuare incidenti. Sono esempi del collegamento tra ricerca teorica e applicazioni industriali che caratterizza la sua attività.

Il premio PICMET e la responsabilità delle macchine

Nel 2024 Carcaterra ha ricevuto la PICMET Medal of Excellence, riconoscimento dedicato ai contributi alla scienza, all’ingegneria e alla gestione della tecnologia.

La comunicazione ufficiale della Sapienza sul premio descrive ricerche su veicoli autonomi marini e stradali e sui criteri decisionali da adottare nelle missioni complesse. Il tema della responsabilità degli agenti artificiali è stato al centro del suo intervento alla conferenza.

È un passaggio significativo del suo profilo scientifico: progettare una macchina autonoma comporta anche definire i criteri con cui dovrà scegliere come agire.

Il programma per la Sapienza: ricerca, partecipazione e studenti

Il manifesto elettorale “Saperi in Alleanza”, pubblicato sul sito dell’università, propone un maggiore dialogo tra discipline scientifiche, mediche, umanistiche e sociali.

Tra gli strumenti indicati figurano laboratori interdisciplinari, chiamati Challenge Labs, e il rafforzamento del Grant Office, la struttura che sostiene i ricercatori nella ricerca di finanziamenti e nella preparazione dei progetti. Il documento propone anche un’Agorà accademica, uno spazio continuativo di consultazione e confronto sulle priorità dell’Ateneo.

Sul versante della vita studentesca trovano spazio accessibilità, servizi e luoghi per lo studio. Per gli alloggi, il programma prevede accordi e convenzioni per una rete abitativa a costi calmierati, da affiancare alla prospettiva di nuovi studentati. Sono proposte con cui il rettore eletto si presenta al mandato 2026-2032, la cui attuazione andrà valutata attraverso le decisioni e i risultati dei prossimi anni.

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