Da Rimini un messaggio alle imprese: unire competenze, ricerca e innovazione per aprire nuovi mercati. Aurigemma e Scialanga a confronto con le aziende su green economy, internazionalizzazione e strumenti regionali di sostegno
Fare rete tra le imprese, valorizzare le competenze del territorio e trasformare la sostenibilità in un’opportunità di sviluppo internazionale. È il filo conduttore della giornata del Lazio a Ecomondo 2026, dove il confronto tra istituzioni e aziende ha messo al centro una questione concreta: come accompagnare le eccellenze regionali dalla capacità di innovare alla possibilità di competere su nuovi mercati internazionali.
A incontrare le imprese sono stati Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, e Gianluca Scialanga, dirigente dell’Area Internazionalizzazione e Attrazione degli investimenti, Sistema fieristico della Regione Lazio. Due contributi complementari: il richiamo alla collaborazione tra filiere e la presentazione degli strumenti che possono sostenere i progetti imprenditoriali.
Un’economia che cresce e guarda oltre i confini
Il Lazio arriva all’appuntamento di Rimini con il peso della seconda economia regionale italiana per valore del PIL, sostenuta da un tessuto produttivo che comprende farmaceutica, aerospazio, tecnologie digitali e servizi avanzati. Una realtà articolata, nella quale grandi gruppi, piccole e medie imprese e centri di ricerca possono trovare nuovi spazi di collaborazione.
La crescita prosegue, pur in un quadro internazionale incerto. Secondo il rapporto della Banca d’Italia pubblicato a giugno 2026, l’indicatore dell’economia regionale stima per il 2025 un aumento del prodotto in termini reali dello 0,6%, leggermente superiore alla media nazionale. Un’espansione moderata, alla quale hanno contribuito consumi, investimenti ed esportazioni.
È su questa base che si inserisce la sfida della green economy: collegare le competenze già presenti nel territorio alle esigenze della transizione ambientale e alla domanda dei mercati esteri.
Aurigemma: collegare le filiere per rafforzare le imprese
Nel suo intervento, Aurigemma ha insistito sulla necessità di rafforzare le relazioni tra aziende che spesso operano in ambiti troppo separati. Il passaggio indicato è quello di una maggiore collaborazione, capace di far incontrare tecnologie, esperienze produttive e conoscenze.
Aerospazio, biotecnologie, farmaceutica e informatica rappresentano, in questa prospettiva, un patrimonio da mettere in relazione anche con le attività della sostenibilità. Far conoscere il tessuto industriale laziale significa renderne visibili le competenze e favorire l’incontro con potenziali partner.

La partecipazione alle manifestazioni internazionali diventa così parte di un percorso più ampio: costruire relazioni che possano proseguire dopo la fiera, attraverso progetti comuni e collaborazioni commerciali. Aurigemma ha inoltre richiamato il collegamento tra impresa, formazione e ricerca, sottolineando il compito delle istituzioni nell’ascoltare le esigenze delle aziende e creare occasioni di incontro.
Scialanga: bandi, finanziamenti e servizi per accompagnare la crescita
Sul versante operativo, Scialanga ha illustrato le opportunità offerte dai bandi e dai finanziamenti regionali, richiamando l’attenzione sui servizi a disposizione delle imprese attraverso il sistema Lazio.
Il tema riguarda anche la capacità delle aziende, soprattutto quelle più piccole, di individuare lo strumento adatto al proprio progetto e di orientarsi tra opportunità regionali ed europee.
In questo percorso rientrano Lazio Innova, la rete Spazio Attivo e gli Sportelli Europa, che offrono informazioni e orientamento su avvisi e procedure di partecipazione. A questi si affiancano i servizi della rete Enterprise Europe Network, dedicati anche alla ricerca di partner commerciali, produttivi e tecnologici all’estero.
L’obiettivo emerso dal confronto è rendere più diretto il collegamento tra i bisogni delle imprese e le possibilità di sostegno, affinché un contatto raccolto in fiera possa diventare l’inizio di un progetto.
A Ecomondo la sostenibilità prende forma nelle tecnologie
La presenza regionale a Ecomondo, in programma a Rimini dal 3 al 6 novembre, riunisce 12 imprese laziali, selezionate da Lazio Innova insieme alla Camera di Commercio di Roma nell’ambito delle iniziative sostenute dal PR FESR Lazio 2021-2027.
Le soluzioni presentate spaziano dal monitoraggio ambientale al recupero dei materiali, dalla gestione delle acque alle biotecnologie e alla digitalizzazione.
La giornata ha riportato l’attenzione sul lavoro necessario per far crescere queste esperienze: conoscersi, individuare competenze complementari e costruire collaborazioni. Per le imprese laziali, la prospettiva aperta a Rimini è portare sui mercati internazionali una proposta più riconoscibile, sostenuta dalle relazioni tra aziende, ricerca e istituzioni.



