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Musica. I National in concerto a “Ferrara sotto le stelle 2011”

ROMA – Nel documentario “A skin, a night” del 2008 Matt Berninger, voce e leader dei National, raccontava di come fosse rimasto sorpreso e quasi spaventato del clamore suscitato, soprattutto in Europa, da “Sad songs for dirty lovers”, secondo album della band di Cincinnati.

Era solamente il 2003, e da allora ne hanno fatta di strada i National, grazie anche al successo di pubblico e critica dei successivi lavori del gruppo, “Alligator” e “The Boxer”, entrambi imprescindibili.
Dopo il concerto di quest’inverno a Milano tornano in Italia per un’unica data il 5 luglio a Ferrara, nell’ambito della rassegna “Ferrara sotto le stelle”, sulla scia del successo ottenuto con l’ultimo album “High violet”, uscito oramai da circa un anno ed ulteriore conferma del talento della band newyorkese d’adozione.
Reduci dal “Primavera Sound Festival” di Barcellona, dove hanno incendiato il palco grazie ad un set intenso e coinvolgente, con una scaletta imperniata perlopiù sugli ultimi due album, ma che non disdegna qualche ripescaggio dal passato, “All the wine” e “About today” su tutti.
Ad aprire il concerto i Beirut, pseudonimo dietro il quale si cela Zach Condon, polistrumentista di Santa Fè e autore di un indie folk che risente dell’influenza della musica dei Balcani.

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