Capire perché alcuni pazienti affetti da tumore del colon-retto rispondano in modo eccezionale alle più recenti immunoterapie oncologiche e tradurre questa conoscenza in trattamenti sempre più mirati e personalizzati: è questo l’obiettivo di Impact CRC, progetto di ricerca europeo avviato nell’ambito della partnership EP PerMed – JTC 2025, che vede la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano tra i principali centri di riferimento.
Un progetto europeo per la medicina di precisione
Impact CRC si inserisce in un programma di cofinanziamento europeo che coinvolge un consorzio internazionale guidato dal Belgio e composto da istituzioni di Italia, Olanda, Spagna e Germania. Per la parte italiana, il progetto è sostenuto dalla Fondazione regionale per la ricerca biomedica, che partecipa anche in qualità di funding agency.
L’iniziativa rappresenta un passo rilevante nel campo della medicina personalizzata, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia delle cure e ridurre trattamenti non necessari, grazie a una selezione più accurata dei pazienti candidabili all’immunoterapia.
Dallo studio Unicorn nuove evidenze cliniche
Il progetto Impact CRC nasce dai risultati dello studio clinico Unicorn, condotto presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che ha valutato una combinazione innovativa di immunoterapici di ultima generazione – botensilimab e balstilimab – nel trattamento neoadiuvante del tumore del colon-retto.
I dati preliminari hanno evidenziato risultati particolarmente promettenti: circa il 30% dei pazienti trattati ha raggiunto una remissione patologica completa utilizzando esclusivamente l’immunoterapia, senza ricorrere inizialmente ad altri approcci terapeutici.
Secondo Filippo Pietrantonio, responsabile dell’Oncologia gastrointestinale dell’Istituto, questi risultati dimostrano l’esistenza di un sottogruppo di pazienti in grado di trarre un beneficio straordinario da tali terapie. La sfida principale resta però l’identificazione precoce di questi soggetti lungo il percorso di cura.
Biomarcatori, biopsie e intelligenza artificiale
È proprio su questo aspetto che si concentra Impact CRC. Il progetto integra competenze cliniche, biologiche e tecnologiche per analizzare in modo approfondito il tumore e il suo microambiente, studiando le interazioni tra cellule tumorali, sistema immunitario e tessuti di supporto.
Le analisi vengono effettuate già sulle biopsie iniziali, prima dell’avvio delle cure, con l’obiettivo di individuare biomarcatori predittivi in grado di anticipare la risposta all’immunoterapia. A supporto di questo processo intervengono anche strumenti avanzati di intelligenza artificiale, pensati per affinare ulteriormente la selezione dei pazienti.
Al via Unicorn 2 nel 2026
Nel corso del 2026 prenderà inoltre avvio Unicorn 2, nuova fase dello studio clinico che utilizzerà la combinazione immunoterapica risultata più efficace, estendendo la durata del trattamento neoadiuvante. Le nuove coorti di pazienti permetteranno di raccogliere ulteriori dati clinici e campioni biologici, che confluiranno anche nelle analisi previste dal progetto Impact CRC.
Un percorso che rafforza il ruolo dell’Italia e di Milano nella ricerca oncologica europea, con l’obiettivo di rendere l’immunoterapia nel tumore del colon-retto sempre più efficace, selettiva e personalizzata.



