Un grande evento internazionale nel 2026 per la sicurezza idrica tra Europa, Mediterraneo e Africa
Roma si prepara a diventare la capitale internazionale del dialogo sull’acqua. Nell’autunno del 2026 la città ospiterà il primo Forum Euromediterraneo dell’Acqua, promosso dal Comitato “One Water”, co-organizzato con l’Istituto Mediterraneo dell’Acqua di Marsiglia e con la partnership dell’Unione per il Mediterraneo.
Un appuntamento strategico che si propone di affrontare in modo sistemico le grandi sfide legate alla sicurezza idrica, alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo equilibrato dei territori.
Dopo cinque edizioni concentrate prevalentemente sui Paesi del bacino mediterraneo, la sesta edizione amplia in modo significativo il proprio raggio d’azione, coinvolgendo l’intera Unione Europea, i Balcani, la Penisola Arabica e l’Africa subsahariana. L’obiettivo è creare una piattaforma permanente di dialogo e cooperazione tra decisori politici, mondo accademico, società civile e settore produttivo, capace di generare soluzioni condivise e strategie comuni.
Il Forum sarà concepito come un grande evento internazionale, affiancato da una fiera espositiva in cui imprese, industrie e specialisti potranno confrontarsi su innovazioni tecnologiche, modelli di gestione avanzata, processi sostenibili e nuove soluzioni per il monitoraggio e la tutela delle risorse idriche.
Al centro dell’agenda ci saranno i temi più avvertiti dall’opinione pubblica, come siccità, scarsità idrica e prevenzione degli eventi climatici estremi nelle città, insieme alle nuove frontiere legate al nesso tra acqua ed energia, ai fabbisogni delle industrie tecnologiche, agli strumenti finanziari e assicurativi connessi alla gestione del rischio idrico e alla tutela della qualità delle acque dolci.
Il percorso di avvicinamento al Forum sarà scandito da workshop ed eventi nazionali e internazionali, con il supporto attivo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la partnership tecnica del CIHEAM di Bari e una presenza significativa alla Biennale di Venezia, oltre a missioni ed eventi previsti a Riyad, Bruxelles e nelle principali capitali europee e mediterranee.
Un cammino che punta a costruire consenso, partecipazione e una visione condivisa sul futuro della gestione dell’acqua.
Il Comitato Organizzatore Istituzionale riunisce numerosi ministeri italiani, Roma Capitale e la Regione Lazio, mentre il Comitato Scientifico si aprirà al contributo dei maggiori enti di ricerca, delle agenzie pubbliche, delle università, del settore privato e della società civile.
L’ambizione è quella di coinvolgere migliaia di partecipanti e di attivare una vasta rete internazionale, che comprenderà grandi aziende, PMI, multiutility, studi di progettazione, banche, assicurazioni, imprese IT e filiere produttive emergenti.
Con questo Forum, Roma rafforza il proprio ruolo di crocevia geopolitico e culturale nel dialogo tra Europa, Mediterraneo e Africa, candidandosi a diventare uno dei principali hub globali per la diplomazia dell’acqua. In un contesto segnato dalla crisi climatica, dalla pressione demografica e dalla crescente competizione sulle risorse naturali, la gestione sostenibile dell’acqua emerge come uno dei pilastri fondamentali per garantire sviluppo, stabilità e benessere alle generazioni future.



