Lunedì, 10 Settembre 2012 16:58

I Palkoscenico al Neon si raccontano

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ROMA - I palcoscenico al meon sono un gruppo musicale  formato da Enrico Puliti, Lorenzo Salemi, Simone Papa, Stefano Tarquini, In questa intervista parlano dei primi difficili scalini verso l’olimpo del successo e del loro ultimo lavoro “Lucas”.

Come e quando avete iniziato con la musica?
Diciamo che fortunatamente quando eravamo “giovanissimi” a Guidonia, che è la città da cui veniamo c’era tantissima gente che suonava, tutta roba loro, tutta roba originale dal rock al metal…pensa c’erano ancora le Feste Dell’Unità strapiene di persone e di gruppi di ragazzi…insomma poi la musica ti prende no?

Quali sono state le vostre influenze musicali?
Nonostante possa non sembrare, ascoltiamo tutti gruppi e generi differenti. Subiamo costantemente il fascino di gruppi nuovi, e soprattutto quelli con cui condividiamo i palchi. Io personalmente ho cominciato ad ascoltare musica con i Negazione, gruppo storico della scena punk hc italiana, di cui facciamo la cover di “Brucia di vita”, un inno per tutti i gruppi punk dell’underground.

Come inizia una vostra giornata in studio?
Devo dire che l’esperienza in studio un pò mi manca, avendo “Lucas”, che è il nostro ultimo disco, ormai un anno e mezzo…


Mi parleresti di come nasce il vostro lavoro “Lucas”?
Dopo “Disordine Nuovo” abbiamo steso una decina di canzoni in pochi mesi…alcune già le suonavamo dal vivo, abbiamo aggiunto “Brucia di vita” dei Negazione e “Colpo di stato” di Stefano Rosso, compianto cantautore romano, e via… “Lucas” prende forma….ed esce ad un anno dal disco precedente. Con “Lucas” abbiamo cercato di proporre un prodotto più scorrevole rispetto ai dischi precedenti, semplificando per quanto possibile la struttura dei pezzi. Per quanto riguarda il contenuto dei testi, mi sono avvalso di un grande collaboratore, Gabriele Nacouzi dei DDM, che ha dato il suo contributo su quasi tutti i testi e lo continua a fare pure adesso, per i lavori che verranno.


Come trovate la scena musicale italiana in cui suonate insieme ad altri gruppi come voi, che fanno lo stesso genere?
Ci siamo sempre vantati di non appartenere a nessuna scena. Ed è curioso ma continua ad essere così. La cosa però ci aiuta a partecipare con “nonchalance” a qualsiasi tipo di live con band che spaziano dal punk al hard core al metal.

Con chi vorreste collaborare se doveste scegliere qualcuno per una featuring?
Bella domanda. Da chi comincio? Diciamo che per il momento i feat che trovate sui nostri lavori sono dettati soprattutto dall’amicizia e dai rapporti umani che ci sono tra noi e le persone dei gruppi con cui collaboriamo.

Prossimi progetti?
Risolti problemi di line up, infatti abbiamo da poco sostituito Simone Papa, nostro storico batterista che ci tengo a salutare, con Federico Cinquegrana, a cui do il benvenuto, ci mettiamo subito sotto alla stesura dei pezzi per il disco nuovo. Per il resto la nostra vita musicale continua come al solito…live dopo live, trasferte dopo trasferte e un mucchio di ore di saletta!!!

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