Sabato, 11 Settembre 2021 09:06

Venezia 78. “Qui rido io”, Eduardo Scarpetta nel ritratto affascinante di Mario Martone

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VENEZIA (nostro inviato) In “Qui rido io” la bella sceneggiatura immaginaria basa su una documentazione approfondita da parte di Mario Martone e Ippolita De Majo.

Martone mette in scena la vita di Eduardo Scarpetta (1853 – 1925), il più importante attore comico e commediografo del teatro napoletano. Basti pensare a titoli come Miseria e nobiltà, Il medico dei pazzi,  ancora rappresentati, o a Na’ Santarella, del cui successo Scarpetta fu grato al punto da chiamare con quel nome la sua villa, sul cui ingresso scrisse quel “Qui rido io” che da il titolo al film. 

La biografia coglie un momento di grande successo della sua carriera, quando Eduardo Scarpetta era amatissimo dal pubblico perché capace di farlo ridere. In questo clima la fama de “La figlia di Iorio”, una tragedia di Gabriele D’Annunzio, allora venerato come vate,  catturò la sua attenzione tanto che decise di parodiarla. Cosa che espose l’autore napoletano a molte critiche e lo fece finire in tribunale. Solo Benedetto Croce fu solidale con il comico napoletano, aprendo così la strada a una riflessione approfondita sul diritto d’autore. Momento storicamente importante per la vita creativa e sociale, perché coinvolse la libertà di satira e parodia non solo di Scarpetta.

Eduardo Scarpetta ebbe 9 figli da quattro diverse donne, non tutti legittimati e accolti in casa, come lo furono i tre che poi divennero famosi: Titina, Eduardo e Peppino De Filippo, ai quali trasmise l’amore e il mestiere del teatro. Con alcuni il rapporto fu molto conflittuale. Oggi diremmo che quella di Scarpetta fu una famiglia allargata e Martone, in nome del talento, non gli risparmia alcune crudeltà verso i bambini. Toni Servillo riesce a trasmettere molto bene la personalità carismatica dell’artista, affamata di vita e anche un po’ irresponsabile. Al fianco di Servillo un cast assolutamente convincente e professionale.

Il film è prodotto da Indigo e Rai cinema e arriva nelle sale cinematografiche dal 9 settembre. Da vedere.

Regia:

Mario Martone

Produzione:

Indigo Film (Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori), Rai Cinema, Tornasol (Mariela Besuievsky)

Durata:

133’

Lingua:

Dialetto napoletano, italiano

Paesi:

Italia, Spagna

Interpreti:

Toni Servillo, Maria Nazionale, Cristiana Dell'Anna, Antonia Truppo, Eduardo Scarpetta, Roberto De Francesco, Lino Musella, Paolo Pierobon, Gianfelice Imparato, Iaia Forte, Roberto Caccioppoli, Greta Esposito, Nello Mascia, Gigio Morra

Sceneggiatura:

Mario Martone, Ippolita di Majo

Fotografia:

Renato Berta

Montaggio:

Jacopo Quadri

Scenografia:

Giancarlo Muselli, Carlo Rescigno

Costumi:

Ursula Patzak

Suono:

Alessandro Zanon

Effetti visivi:

Rodolfo Migliari

 
Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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