Teatro Vittoria. “Rumori fuori scena” la commedia teatrale si guarda allo specchio.

ROMA – Al Teatro Vittoria Rumori fuori scena conferma tutta la sua forza di classico intramontabile della comicità teatrale. Il testo del drammaturgo britannico Michael Frayn, vero e proprio meccanismo a orologeria, gioca con il teatro che racconta sé stesso, smontando e rimontando la scena fino a trasformarla in un’esilarante vertigine di equivoci.

La struttura in tre atti – prova generale, retroscena e replica finale – è l’essenza dello svolgimento dello spettacolo e corrisponde a tre “momenti di teatro”. 

Nel primo atto si assiste a una farsa già traballante, costantemente interrotta da errori, ripensamenti e indicazioni di un regista disperato e già certo del fallimento in arrivo; nel secondo, ambientato interamente “dietro le quinte”, il pubblico spia il caos umano e sentimentale della compagnia; nel terzo, tutto esplode in un disastro comico perfettamente orchestrato, dove ciò che accade fuori scena diventa più rumoroso e determinante di quanto avvenga sul palco.

La messinscena al Vittoria valorizza appieno il ritmo forsennato del testo: entrate e uscite sono precise, millimetriche, e richiedono un affiatamento notevole da parte del cast di Attori & Tecnici, rodato da 42 anni di interpretazione dello spettacolo, ormai un cult della scena teatrale. 

La regia originale di Attilio Corsini e l’ottima performance attoriale è un esempio eccellente di “teatro nel teatro”. 

Gli attori reggono la sfida con energia, riuscendo a mantenere credibili personaggi che mettono in atto comportamenti sopra le righe.

Il risultato è una comicità fisica, quasi acrobatica, che si intreccia a un umorismo più sottile e «metateatrale». 

“Rumori fuori scena” è infatti il teatro brillante allo specchio – dietro le risate, regala anche uno sguardo disincantato sul mestiere dell’attore: le fragilità, la follia dei meccanismi nei cast attoriali, le gelosie, l’egocentrismo e l’assurda precarietà di chi vive di palcoscenico. 

È proprio questo doppio livello – farsa scatenata e riflessione sul teatro – a rendere lo spettacolo ancora oggi sorprendentemente attuale. 

Al Teatro Vittoria la platea segue divertita, trascinata da un crescendo comico che non concede tregua al pubblico. “Rumori fuori scena” si conferma così uno spettacolo ironico, intelligente e travolgente, capace di far ridere di gusto e, allo stesso tempo, di ricordare quanto il teatro sia un luogo caotico e meravigliosamente umano.

di Michael Frayn

traduzione di Filippo Ottoni

con

(in ordine di apparizione)

Sabrina Pellegrino, Carlo Lizzani, Stefano Messina,

Chiara David, Virginia Bonacini, Stefano Dilauro,

Chiara Bonome, Simone Balletti e un attore da definire

regia originale di Attilio Corsini

ripresa teatrale di Viviana Toniolo

scene Bruno Garofalo – musiche Arturo Annecchino

Produzione Attori & Tecnici

Fino  al 1° febbraio 2026 (h 21.00, domenica 18, 25 e 1° h 17.30

Biglietti (prevendita inclusa):

– intero: platea € 27, galleria € 21

– ridotto (under 35/over 65/cral): platea € 20, galleria € 17

– ridotto under 18: platea € 13, galleria € 11

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