Il BIF&ST – Bari International Film&TV Festival 2026 si prepara ad accogliere una delle figure più interessanti del panorama culturale contemporaneo. La regista lucana Alessandra Lancellotti è stata infatti nominata presidente della giuria popolare della sezione “Per il cinema italiano” nella diciassettesima edizione della manifestazione, in programma a Bari dal 21 al 28 marzo 2026.
Prodotto dalla Apulia Film Commission, il BIF&ST si conferma anche quest’anno come uno degli appuntamenti più rilevanti del cinema italiano, capace di coniugare visione autoriale, ricerca culturale e dialogo con il pubblico.
La sezione “Per il cinema italiano” del BIF&ST 2026
La sezione “Per il cinema italiano” rappresenta uno degli spazi più dinamici del festival, dedicato alla valorizzazione delle nuove voci del cinema nazionale. Il concorso presenterà lungometraggi, mediometraggi, opere di finzione e documentari in anteprima nazionale, senza distinzioni di genere o produzione.
L’obiettivo è raccontare la ricchezza espressiva del cinema italiano contemporaneo, offrendo una piattaforma di visibilità a opere che esplorano linguaggi narrativi diversi e sperimentazioni creative.
Le opere saranno valutate da una giuria popolare composta da 25 membri, presieduta da Alessandra Lancellotti. Tra i giurati figurano: Daniela Avolio, Marilisa Calò, Giovanni Cannone, Chiara Colamartino, Federica Dalla Serra, Fulvia De Nicolò, Andrea Defronzo, Annamaria Festa, Rocco Jacopo Gramegna, Massimiliano Martiradonna, Silvia Meo Fonte, Alessia Petrozzi, Viola Piccininni, Nicola Scaramuzzi e Carolina Sisto.
Il ritorno di Alessandra Lancellotti al BIF&ST
Per Alessandra Lancellotti si tratta di un ritorno al festival barese. Nel 2025 la regista aveva presentato fuori concorso, proprio nella stessa sezione, il documentario “The City Is Lost. La Venezia di John Ruskin”, ricevendo grande attenzione da parte della critica e del pubblico.
La direzione del festival ha scelto Lancellotti per la sua visione artistica e culturale, ritenuta pienamente in sintonia con lo spirito della sezione dedicata al cinema italiano, orientata alla scoperta di nuove narrazioni e prospettive sul presente.
Il nuovo film “Uno si distrae al bivio”
Attualmente la regista è impegnata nella realizzazione del documentario “Uno si distrae al bivio”, scritto e diretto da lei stessa. Il progetto è prodotto dalla cooperativa Caucaso insieme alla società lucana Fedelissimi.
Il film è concepito come un “western contadino cantato” ambientato nella Lucania rurale, nei luoghi legati alla memoria del poeta e sindaco Rocco Scotellaro, figura centrale della cultura meridionale del Novecento.
Attraverso un linguaggio creativo e sperimentale, il documentario intreccia osservazione documentaria e messa in scena, dando voce ad anziani contadini e giovani agricoltori che oggi abitano i borghi dell’entroterra lucano.
Il racconto esplora territori segnati dallo spopolamento ma anche da nuove prospettive sociali e culturali, interrogando il significato contemporaneo della civiltà contadina e proponendo una riflessione sul Sud Italia non come spazio marginale, ma come laboratorio culturale del futuro.
La visione culturale del BIF&ST secondo Lancellotti
Commentando la sua nomina, Alessandra Lancellotti ha dichiarato:
“Con entusiasmo e gratitudine presiederò al BIF&ST – Bari International Film & TV Festival la giuria della sezione Per il cinema italiano, un osservatorio prezioso sul contemporaneo. Essere a Bari significa abitare uno dei presidi culturali più vitali del Sud Italia, territorio in cui credo profondamente come laboratorio del presente e del futuro.
Non si tratta solo di un luogo da raccontare, ma di uno spazio che produce visioni, linguaggi e pratiche culturali capaci di interrogare il nostro tempo. In questa prospettiva il festival, sotto la direzione di Oscar Iarussi, rinnova una visione in cui il Mediterraneo si afferma come orizzonte vivo e crocevia di storie e immaginari condivisi”.
Chi è Alessandra Lancellotti
Alessandra Lancellotti è architetto, archivista e cineasta. Dopo gli studi alla Technische Universität di Vienna e al Politecnico di Torino, dove ha conseguito il dottorato di ricerca, dal 2014 collabora con la casa di produzione Caucaso.
Tra i suoi lavori più significativi:
- Lucus a Lucendo. A proposito di Carlo Levi (2019)
- Il Re Fanciullo (2023)
- The City Is Lost. La Venezia di John Ruskin (2024)
Il suo nuovo progetto cinematografico è dedicato alla figura di Rocco Scotellaro, poeta e amministratore simbolo della cultura meridionale.



