Il futuro della longevità passa dalla dignità della persona, dall’accesso equo alle cure e da una nuova responsabilità etica globale. È questo il messaggio centrale della seconda edizione del Vatican Longevity Summit, inaugurata oggi a Roma presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.
L’evento internazionale, promosso dall’Istituto Internazionale di Neurobioetica in collaborazione con Brain Circle Italia e con il patrocinio della Pontificia Accademia per la Vita, riunisce Premi Nobel, neuroscienziati, bioeticisti, clinici e ricercatori da tutto il mondo per discutere le nuove sfide biologiche, sociali ed etiche dell’invecchiamento umano.

Il tema scelto per questa edizione, “One Health, One Dignity, Global Human Longevity for All”, punta a ridefinire il concetto stesso di longevità: non solo vivere più a lungo, ma garantire a tutti una vita sana, dignitosa e sostenibile. Una visione che mette al centro la democratizzazione della longevità, evitando che l’accesso alle future innovazioni biomediche diventi un privilegio per pochi.
Nel corso della giornata inaugurale, i partecipanti sono stati accolti anche in Città del Vaticano, all’interno di un contesto culturale e spirituale che accompagna il Summit sin dalla sua nascita. I temi affrontati si intrecciano inoltre con il dibattito aperto dall’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, dedicata al rapporto tra evoluzione tecnologica, dignità della persona e giustizia sociale.
“Stiamo entrando in una fase completamente nuova della storia umana”, ha spiegato Padre Alberto Carrara, promotore del Summit e presidente dell’Istituto Internazionale di Neurobioetica. “La vera sfida non è soltanto allungare la vita, ma rendere la longevità realmente umana, accessibile e dignitosa”.
Tra i momenti simbolici dell’apertura anche lo svelamento dell’opera monumentale “Longevity” dello scultore Francesco Ciardiello, conosciuto come AXIS, presente alla Biennale Arte 2026. L’installazione riflette sul rapporto tra corpo, memoria, identità e futuro, ampliando il dialogo sulla longevità oltre il piano strettamente scientifico.

Il programma scientifico prosegue con interventi dedicati alla geroscienza, ai semi-supercentenari, ai meccanismi biologici dello stress positivo e all’healthy aging. Tra i protagonisti della prima giornata figurano Vittorio Sironi dell’Università di Milano-Bicocca, Calogero Caruso dell’Università di Palermo, Suresh Rattan e Bernd Kleine-Gunk.
Con questa seconda edizione, il Vatican Longevity Summit conferma la volontà di trasformare la longevità in una grande questione culturale contemporanea, dove scienza, etica, sostenibilità e diritti umani si incontrano per ripensare il futuro dell’umanità.



