Art 28, home video dei cult scomparsi del cinema.“Libera” primo titolo

Prende vita ART 28, una nuova collana home video pensata per recuperare, restaurare e restituire al pubblico un patrimonio nascosto del cinema italiano: i film prodotti attraverso l’Articolo 28, strumento con cui lo Stato fino al 2004 ha finanziato direttamente la produzione di film considerati di particolare interesse culturale e sociale, destinato a registi esordienti, progetti di alto profilo culturale ma a basso potenziale commerciale e film sperimentali o con tematiche sociali rilevanti.

Un prezioso catalogo di titoli mai distribuiti in home video e spesso invisibili da anni, se non decenni, che viene ora riscoperto e valorizzato. Per la prima volta, infatti, questi film saranno disponibili in edizione Blu-ray, grazie a un attento restauro dei materiali originali conservati presso Cinecittà, spesso compiuto con il coinvolgimento diretto degli autori.

Il progetto ART 28 nasce da una sinergia tra Cinecittà e Home Movies, e si sviluppa nel solco dell’esperienza maturata con la collana Oblivion Film. Una filosofia chiara: dall’oblio alla luce, restituendo dignità e visibilità a opere preziose e tesori da riscoprire.

Ogni uscita sarà concepita come edizione definitiva con:

·           restauro video effettuato presso i laboratori di Cinecittà;

·           recupero e restauro dell’audio originale;

·           sottotitoli multilingue realizzati da uno staff di professionisti madrelingue;

·           una nuova identità visiva per ogni film, affidata a Daniele Aramu;

·           contenuti speciali esclusivi realizzati con il supporto dello staff di Freak-o-Rama: interviste, approfondimenti tematici, contributi originali e presentazioni a cura di Davide Pulici, co-fondatore della rivista “Nocturno Cinema”.

L’offerta sarà completata, laddove possibile, dai CD delle colonne sonore: un’operazione di recupero filologico del repertorio musicale, spesso mai pubblicato prima d’ora su un supporto fisico.

Con ART 28 prende forma un progetto editoriale ambizioso, che si propone non solo come operazione di recupero ma come atto culturale necessario, capace di riscrivere una parte scomparsa della storia del cinema italiano.

La prima uscita in programma è Libera di Pappi Corsicato (Italia, 1993), con Iaia Forte, Enzo Moscato e Ninni Bruschetta, presentato al Festival di Berlino del 1993 e premiato con il Nastro d’argento alla migliore opera prima, la Grolla d’Oro, il Globo d’oro della Stampa Estera e il Ciak d’Oro. L’edizione restaurata in 4K del film – realizzata da Cinecittà nei propri laboratori grazie a Lucky Red e il contributo di Urban Vision e sotto la supervisione dello stesso Corsicato e dei direttori della fotografia del film, Roberto Meddi e Raffaele Mertes – è stata recentemente presentata in anteprima alla 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma.

Condividi sui social

Articoli correlati