Martedì, 19 Aprile 2016 12:19

“Sono Guido e Non Guido” di Elianto film, nuovi creativi spaziano

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MILANO - Sette ragazzi under 30 con la “malattia del cinema”. Ma anche sette professionisti in grado di coprire l’intera filiera produttiva di un lavoro cinematografico. Elianto Film è forse qualcosa di più di una delle tante realtà emergenti nel panorama italiano. Perché, come dicono loro, è soprattutto “una famiglia, una casa dove tornare” durante quel percorso peculiare che trasforma la passione in una professione.


Il sodalizio che nel gennaio del 2015 ha dato vita a questa casa di produzione è nato sui banchi della Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti”, a Milano. E il loro nome è praticamente un manifesto programmatico: Elianto è infatti il titolo di un romanzo di Stefano Benni, che come protagonista ha un bambino affetto da una malattia immaginaria curabile solo attraverso i sogni. “Noi - spiega appunto Alessandro Maria Buonomo, regista della casa di produzione - abbiamo la malattia del cinema. E anche per curare questa bisogna sognare”.

Tra i progetti che hanno portato avanti nel loro primo anno di vita, figurano lavori per Expo e per il comune di Milano. “Finora - continua Buonomo - abbiamo reinvestito completamente tutto quello che abbiamo guadagnato. Far partire un’impresa, in Italia, è veramente un’impresa”.01.jpg

Ma l’ultima fatica di Elianto Film, quella su cui hanno lavorato negli ultimi mesi, potrebbe segnare un punto di svolta. Sempre attenti alla risposta del pubblico nei confronti dei loro progetti, stanno infatti per mettere sul piatto il loro primo lungometraggio, intitolato Sono Guido e Non Guido. Non un lavoro di fiction pura, ma un mockumentary, ovvero un documentario che miscela realtà e finzione. “Ci interessava molto - racconta il regista - esplorare questo genere, diffuso all’estero e meno noto in Italia. Un po’ perché è un esercizio di stile molto interessante, e un po’ perché era perfetto per la storia che volevamo raccontare”. 

Protagonista indiscusso di Sono Guido e Non Guido è il poeta e performer Guido Catalano, che dai circuiti underground torinesi è salito alla ribalta in Italia divenendo un vero e proprio caso, come testimoniano le 20.000 copie vendute, il romanzo D’amore si muore ma io no edito da Rizzoli, e i suoi show che sempre più spesso fanno registrare il tutto esaurito in diverse città della penisola. Il team di Elianto Film ha scelto di raccontarlo attraverso una modalità decisamente inedita. Nel mockumentary viene infatti introdotto Armando Catalano, fratello gemello immaginario di Guido e autore di tutte le sue poesie. Da una parte quindi, il performer che tutti fan conoscono, mentre dall’altra, per la prima volta sotto i riflettori dopo una vita passata dietro le quinte, lo scrittore autentico e timido. Una formula per raccontare la personalità sfaccettata di Catalano, e il processo creativo che dà vita alle sue opere. 

“Abbiamo lavorato a stretto contatto con lui  - ci dice Buonomo - e lo abbiamo seguito in giro per l’Italia. Ma abbiamo scelto di ritrarlo anche attraverso le parole dei suoi amici e dei suoi collaboratori. E ogni volta che abbiamo chiesto loro di parlare di un personaggio immaginario come Armando, la finzione filmica ha permesso agli intervistati di raccontare un lato autentico e magari meno conosciuto della personalità del nostro protagonista”.

Sono Guido e Non Guido si preannuncia imperdibile per i fan del poeta, e ricco di spunti interessanti anche per gli appassionati di cinema. Le riprese sono quasi ultimate, e si chiuderanno con un reading che darà la possibilità a chi vi prenderà parte di finire dentro il film. L’uscita è prevista per il prossimo settembre. E anche questo lavoro, completamente autoprodotto, è stato segnato da quella che fin dall’inizio è stata una cifra distintiva di Elianto Film: una concretezza che si contrappone alla dimensione del sogno, e che in qualche modo la affianca. “Sappiamo che il cinema è un settore difficile - conclude Buonomo - ma non vogliamo trincerarci dietro scuse o lamentele. In Italia non è vero che nessuno ti dà spazio: lo spazio te lo devi conquistare”.

Sono Guido e non Guido - Trailer

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