Venerdì, 11 Marzo 2022 10:26

Teatro Argentina. “M. Il figlio del secolo”, uno spettacolo da non perdere

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Dopo aver debuttato al Piccolo Teatro di Milano è arrivato a Roma, e sarà in scena al teatro Argentina fino al 3 aprile M Il figlio del secolo, uno spettacolo di Massimo Popolizio dal romanzo storico di Antonio Scurati, premio Strega del 2019.

Una rappresentazione di tre ore nella quale la tensione non cala mai, adattamento in trentuno quadri che si muovono in una scenografia di elegantissima efficacia, dai plumbei colori che mutano al nero, al bianco, al colore del sangue. Ambientazione simbolica che, attraverso cubi, trapezi, macchinari, bene esprime ogni luogo. Sullo sfondo parlano dipinti, réclames, filmati d’epoca tratti dall’archivio storico Luce Cinecittà. Emoziona la colonna sonora sottolineando personaggi e situazioni: ad esempio l’ascesa su una scala su cui è stesa la bandiera italiana con stemma regale, di Gabriele D’Annunzio, ironicamente cinto dal coro del Messiah di Hendel “For unto us a Child is born”.

Ogni quadro ha un titolo, anche diverso da quello del romanzo originale, ma dialoghi e personaggi sono ricavati dalle parole del libro. Diciotto attori ci raccontano, senza ideologia ma scavando nella psicologia umana, i sei anni che videro comparire sulla scena della storia Benito Mussolini: dal 2019, quando fu ritenuto spacciato giacché il suo movimento aveva ottenuto soltanto 2100 voti alle prime elezioni libere del dopoguerra, all’affermarsi dei fasci di combattimento, alla Marcia su Roma, al dilagare dello squadrismo, fino al discorso di Mussolini in Parlamento, il 3 gennaio del 1925.

Protagonista non solo il fondatore del fascismo,lo sono tutti: Marinetti, D’Annunzio, Italo Balbo, Margherita Sarfatti l’amante intellettuale che incoraggiò e guidò la scalata al potere del duce, gli antifascisti Pietro Nenni e Giacomo Matteotti, l’emblematico trasformismo di Nicola Bombacci: prima socialista, poi fascista, poi morto fucilato dai partigiani. Commovente la figura di Giacomo Matteotti, la sua relazione epistolare con la moglie, impressionanti le aggressioni subite, la sua morte. Sullo sfondo l’eco dell’Italia intera.

Benito Mussolini è rappresentato da Massimo Popolizio e da Tommaso Ragno, che pur non somigliando per nulla al duce ne riproduce l’anima. Popolizio interpreta il Mussolini “teatrante”, colui che in pubblico recita una parte, colui che ha precorso una strategia comunicativa che oggi definiamo populismo, Tommaso Ragno è il suo doppio. Il personaggio che Tommaso Ragno impersona con grande maestria è una figura tragicamente ordinaria, uno che oggi definiremmo”maschilista”, che eccelle nell’arte di mentire e non ha scrupoli rispetto alla vita e alla morte altrui.   “M Il figlio del secolo”, visto nel momento in cui infuria la guerra in Ucraina, fa riflettere: ci si rende conto che questa epica messa in scena non parla solo di ieri, purtroppo anche di oggi. 

Teatro Argentina 

4 marzo – 3 aprile 2022

M. IL FIGLIO DEL SECOLO

uno spettacolo di Massimo Popolizio, tratto dal romanzo di Antonio Scurati

collaborazione alla drammaturgia Lorenzo Pavolini

scene Marco Rossi, costumi Gianluca Sbicca
luci Luigi Biondi, suono Sandro Saviozzi
video Riccardo Frati, movimenti Antonio Bertusi

con

Interpreti Personaggi

Massimo Popolizio Benito “il teatrante”

Tommaso Ragno Benito Mussolini

e con

Sandra Toffolatti Manifestante socialista, Margherita Sarfatti

Paolo Musio Passante milanese, Stefano Pittaluga,

Cesare Sarfatti, Pietro Nenni, Italo Balbo

Raffaele Esposito Guido Keller, Giacomo Matteotti

Michele Nani Reporter

Tommaso Cardarelli Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Pasella,

Nicola Bombacci, voce Natale,

Conte Carminati Brambilla, Emilio De Bono,

Giuseppe Viola

Alberto Onofrietti Domenico Ghetti, camionista, operaio,

voce Natale, parlamentare, soldato,

Amerigo Dumini

Riccardo Bocci Gabriele D’Annunzio, cartomante, donna delle pulizie, 

comandante, carabiniere, magistrato 

Diana Manea Manifestante socialista, ragazza di Fiume,

Ida Dalser, donna socialista

Michele Dell’Utri Ferruccio Vecchi, Giovanni Gasti, operaio,

tipografo, parlamentare,

Cesare Maria De Vecchi, Augusto Malacria

Flavio Francucci Edmondo Mazzucato, portiere d’albergo,

operaio, voce Elezioni Rosse, Giovanni Cerea,

parlamentare, Michele Bianchi, Ovidio Caratelli

Francesco Giordano popolano, ubriaco, palramentare

e con

Gabriele Brunelli Ardito, operaio, contadino piacentino,

guardia giurata, parlamentare, Albino Volpi

Giulia Heathfield Di Renzi Manifestante socialista, Bianca Ceccato,

ragazza fascista

Francesca Osso Manifestante socialista, ragazza di Fiume,

Velia Titta, Rosa Vagnoli

Antonio Perretta Passante milanese, soldato, socialista, 

parlamentare, segretario, netturbino, magistrato

Beatrice Verzotti Manifestante socialista, ragazza di Fiume, 

operaia, albergatrice, Rachele Mussolini,

Contessa Giulia Mattavelli, bagnante

produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, Luce Cinecittà
in collaborazione con il Centro Teatrale Santacristina

orari

prima ore 20.00, martedì e venerdì ore 20.00, mercoledì e sabato ore 19.00, giovedì e domenica ore 17.00

giovedì 17 e giovedì 31 marzo ore 20.00

lunedì riposo

biglietti da € 40 a € 25 | durata 3 ore

Informazioni e prenotazioni Tel. 06 684000314 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Largo di Torre Argentina, 52 - 00186 Roma

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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