Mercoledì, 15 Luglio 2015 09:09

LIbri. Il diario di Jane Somers. Un nobel racconta l’inverno della vita. Recensione

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LONDRA – Janes Somers, quarantanovenne, rampante caporedattrice di una rivista londinese di moda, vedova senza figli, amante delle cose belle, ha ignorato il dolore dopo aver perso mamma e marito: guardare la morte in faccia richiede coraggio.

Non scalfita dalla scomparsa dei suoi, ha mantenuto i ritmi di sempre: lavoro intenso, bagno caldo ogni sera, rigorosa programmazione dell’abbigliamento. Un giorno, tuttavia, incontra casualmente in una farmacia Maudie, una vecchina novantenne, che risiede in uno dei quartieri più miseri di Londra, in un appartamento logoro e inospitale. E proprio il sentimento, da Jane tenuto a bada, unirà le due donne, così diverse, al punto che la distaccata Jane si troverà a condividere con l’altra emozioni e rabbie. Jane si scontrerà con la povertà ripugnante, la solitudine vera, ma aiuterà Maudie fino all’ultimo respiro, cambiando quei pensieri e comportamenti che l’avevano condizionata.

Doris Lessing, nobel per la letteratura nel 2007, indaga attraverso questo romanzo crudo e struggente, le dinamiche che spingono una donna votata al benessere a farsi carico del dolore e della sofferenza altrui. L’autrice fa dire alla sua eroina: “Com’è successo che una donna come me, benestante, borghese, in possesso delle proprie facoltà mentali, si sia assunta compiti così sgradevoli senza esserne costretta a farlo? Semplice devo avere qualche rotella fuori posto”.  La Lessing radiografa sensazioni ostinatamente represse, che riemergono inaspettate.  Con profondità tratteggia il personaggio difficile di Jane - autobiografico nell’attaccamento alla scrittura e alla carriera – tanto da apparire come un coraggioso e impietoso esperimento di autoanalisi, una messa in discussione dell’intellettuale.

Il romanzo è una riflessione sulla vecchiaia e sulla morte: attraverso il personaggio di Maudie, le angosce di chi vede avvicinarsi la fine sono vivide, ma l’abilità incredibile di Doris Lessing è nell’aver saputo dare a quest’argomento disturbante uno stile narrativo talmente seducente da esorcizzarne la paura, da rendere avvincente una realtà che preferiremmo rimuovere.

The diary of a good Neighbour  - tradotto  in italiano con Il diario di Jane Somers - e  If the Old Could – da noi Se gioventù sapesse -  sono stati due romanzi con la stessa protagonista, pubblicati da Doris Lessing  sotto lo pseudonimo di Jane Somers. Furono totalmente ignorati dalla critica. E solo quando l’autrice, già celebre e con alle spalle decine di libri, in un’intervista ne rivendicò la maternità, coloro che li avevano umiliati, si precipitarono a fare il mea culpa, la situazione si capovolse ed ebbero un meritato successo internazionale.

Doris Lessing

Il diario di Jane Somers

Feltrinelli editore

Euro nove

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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