Investimenti. Nuovo record del Venture Capital in Italia

Il mercato del venture capital in Italia torna a crescere con decisione dopo la fase di rallentamento registrata tra il 2023 e il 2024. Il 2025 rappresenta infatti un anno di svolta per l’ecosistema dell’innovazione nazionale: secondo il Venture Capital Scanner di Bain & Company, gli investimenti complessivi hanno raggiunto circa 1,5 miliardi di euro, il valore più alto mai registrato nel Paese.

Il dato segna una crescita significativa, pari al +40% rispetto al 2024, sostenuta soprattutto da round di finanziamento di dimensioni più consistenti. La dinamica italiana appare particolarmente rilevante se confrontata con la media europea, che nello stesso periodo registra un incremento molto più contenuto, pari al +3,8%.

Secondo Emanuele Veratti, Senior Partner e Digital Practice Leader Italia di Bain & Company:

“Il 2025 si è rivelato un anno molto positivo per il venture capital italiano. L’ecosistema nazionale è in ottima salute, ma l’Italia resta ancora marginale in termini di scala. Questo è il momento giusto per consolidare i progressi e recuperare terreno”.

Nel lungo periodo il trend appare solido: tra il 2017 e il 2025 il mercato italiano del venture capital registra infatti un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del +22%, segno di una maturazione progressiva dell’ecosistema dell’innovazione.


Meno operazioni ma round più grandi

Nel 2025 sono state registrate 262 operazioni di investimento, in lieve contrazione rispetto all’anno precedente (-5%). Tuttavia, il dato è compensato da un forte aumento della dimensione media dei round, che cresce del +48% raggiungendo i 5,8 milioni di euro.

Il mercato mostra inoltre una forte concentrazione: le prime sei operazioni dell’anno rappresentano circa il 50% del valore complessivo investito, evidenziando il peso crescente dei grandi deal.

Dal punto di vista delle fasi di investimento:

  • Early e Late Stage rappresentano circa il 74% del valore totale investito
  • Angel, Pre-seed e Seed pesano invece per il 26% del valore, ma per il 68% del numero totale di operazioni

Come osserva Gianmarco Rallo, Senior Manager di Bain & Company:

“Il mercato ha continuato a sostenere le startup al primo round di finanziamento, che rappresentano circa il 40% del valore complessivo. È un segnale positivo per l’ecosistema dell’innovazione, che mantiene una buona capacità di accesso ai capitali anche per le realtà più giovani”.

In termini di dimensione dei deal, il 46% degli investimenti italiani è concentrato in Mega e Large Deal, avvicinandosi al mix europeo (52%). Tuttavia, l’Italia rimane ancora più esposta agli Small Deal, che rappresentano il 29% del valore investito, contro il 16% della media europea.


Tech e Deep Tech guidano gli investimenti

A livello settoriale il Tech si conferma il principale motore del mercato italiano del venture capital, con circa 760 milioni di euro investiti, pari al 50% del totale nazionale. La quota è superiore anche alla media europea, che si attesta al 42%.

Tra i segmenti più dinamici emerge il deep tech, con particolare attenzione alle tecnologie avanzate ad alta intensità di ricerca, tra cui:

  • robotica umanoide
  • intelligenza artificiale avanzata
  • sistemi di physical AI

La cosiddetta embodied AI, ovvero l’intelligenza artificiale integrata in sistemi fisici e robotici, rappresenta uno dei campi più promettenti. Secondo le stime internazionali, questo mercato potrebbe raggiungere un valore compreso tra 150 e 200 miliardi di euro entro il 2035, con un ecosistema competitivo oggi dominato da Stati Uniti e Cina.

In forte crescita anche il comparto Healthcare, che nel 2025 raccoglie 339 milioni di euro, pari al 22% del totale degli investimenti, una quota superiore alla media europea (15%). Il dato conferma la capacità dell’Italia di valorizzare le competenze scientifiche e biomedicali sviluppate negli anni nei centri di ricerca, nelle università e nelle startup biotecnologiche.

Risultano invece ancora sottorappresentati rispetto alla media europea i settori Energy e Financial Services, che mostrano margini di sviluppo nei prossimi anni.


Il confronto con il mercato europeo

Nel 2025 il venture capital europeo raggiunge complessivamente circa 52 miliardi di euro, con una crescita del +3,8% su base annua.

La geografia degli investimenti resta fortemente concentrata nell’Europa occidentale e settentrionale, che assorbono circa l’88% del valore complessivo.

I principali hub europei sono:

  • Regno Unito: circa 6,6 miliardi di euro (oltre il 30% del totale europeo)
  • Francia: circa 7,4 miliardi di euro (14,2%)
  • Germania: circa 7,3 miliardi di euro (14,1%)

In questo contesto l’Italia rappresenta circa il 3% del mercato europeo, posizionandosi come secondo mercato del Sud Europa dopo la Spagna, ma ancora distante dai principali hub continentali.

Tuttavia la crescita italiana del +40% anno su anno supera nettamente quella delle altre grandi economie europee:

  • Francia ~0%
  • Germania -6,5%
  • Media europea +3,8%

Lombardia capitale italiana del Venture Capital

Uno degli elementi più evidenti del mercato italiano è la forte concentrazione geografica degli investimenti, con la Lombardia che si conferma il principale hub nazionale del venture capital.

Nel 2025 la regione ha attratto:

  • circa 1 miliardo di euro di investimenti, pari al 63% del totale nazionale
  • 120 operazioni, ovvero il 46% dei deal complessivi

Seguono:

  • Lazio con 227,6 milioni di euro e 29 operazioni
  • Liguria, che pur con soli 7 deal registra un ticket medio molto elevato (13,6 milioni)

Anche Piemonte e Toscana mostrano un buon dinamismo in termini di numero di operazioni, mentre nel resto del Paese l’attività risulta più frammentata.

La leadership lombarda è confermata anche dal numero di imprese innovative presenti sul territorio. Nel 2025 la regione ospita circa 4.160 startup e PMI innovative, pari al 29% del totale nazionale (su 14.358 realtà attive). Seguono il Lazio e la Campania con circa il 12% ciascuno.

Ancora più significativo è il dato relativo ai capitali raccolti: tra il 2016 e il 2025 oltre il 60% degli investimenti cumulati in startup italiane si è concentrato proprio in Lombardia.


Un ecosistema in crescita ma ancora da consolidare

Il 2025 segna quindi un passaggio importante per il venture capital italiano, che dimostra di poter crescere anche in un contesto internazionale complesso.

L’aumento della dimensione media dei round, la crescita degli investimenti nei settori tecnologici avanzati e la maggiore qualità delle startup finanziate indicano che l’ecosistema nazionale sta progressivamente maturando.

Resta tuttavia ancora ampia la distanza dai principali hub europei e globali. Per consolidare questo percorso sarà fondamentale rafforzare il trasferimento tecnologico, ampliare la scala degli investimenti e favorire la nascita di nuovi poli dell’innovazione capaci di attrarre capitali e talenti.

Se il trend di crescita verrà sostenuto nel tempo, il venture capital potrebbe diventare uno degli strumenti chiave per accelerare la trasformazione tecnologica e industriale dell’Italia nei prossimi anni.

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