Pd. Le “ anime” libere, al buio all’Assemblea. Segretario cercasi

ROMA – L’Assemblea nazionale del Pd sabato si  farà. Quale l’esito è azzardato prevedere.  Stando alle fonti non ufficiali ovviamente tutte le soluzioni sono possibili. Appunto, vuol dire che anche dopo la riunione del coordinamento l Pd è in alto mare. Si va al buio all’Assemblea.

Non solo anche alle parole viene dato un diverso significato.  Una giornata di incontri, riunioni, è servita a delineare il programma dei lavori. La prima parte dovrebbe essere dedicata a una discussione sul governo, così perlomeno avrebbe proposto Bersani. Insomma il segretario dimissionario pone un problema di fondo: discutere di politica perché tutte le discussioni fatte fino ad ora su chi sarà chiamato a dirigere il partito hanno parlato d’altro. Correnti, aree, sotto correnti, spifferi si sono esercitati nella definizione di segretario con pieni poteri, reggente, segretario di garanzia, competitivo come dice Bettini.

Bersani, discutiamo anche del governo

Forse Bersani che conferma le dimissioni e non vuole tornare sui suoi passi- così ha detto- intende ricostruire la vicenda che ha portato al governo con il Pdl, alla riconferma di Napolitano. Sarebbe singolare, del resto, che l’Assemblea nazionale che deve definire il nuovo quadro dirigente e programmare il congresso facesse finta di niente, a partire da quei 101 parlamentari che non hanno votato Prodi. Altro problema in discussione è quello relativo alla modifica dello Statuto, la separazione fra le due cariche, quella del segretario di partito e quella di candidato premier. Una scelta di non poco conto che potrebbe voler dire che il segretario non si elegge con le primarie, ma sono gli organi di partito a decidere. Sembra che la maggior parte degli interventi al coordinamento sia per non modificare lo statuto e lasciare, eventualmente, questo compito al congresso. E veniamo a quella che può apparire una sorta di commedia degli equivoci dove ciascuno interpreta a modo proprio proposte, indicazioni. Il nodo ovviamente riguarda il chi e come sarò investito del ruolo di segretario. Sembra che questa sia la scelta, ma le interpretazioni sono diverse. Intanto è saltato fuori un nuovo nome.

Spunta il nome di Roberto Speranza segretario

Nelle prima parte della giornata se ne era già parlato ma poi la cosa era stata lasciati lì. Potrebbe essere l’attuale capogruppo alla Camera  Roberto Speranza a prendere in mano le redini. Fino a metà giornata era rimasta in corsa Anna Finocchiaro ma è lei stessa a dire “Il mio nome non è mai stato in campo per la segreteria, avete fatto tutto voi”. Dove quel voi sono i giornalisti che, a onor del  vero in assenza di comunicazioni ufficiali prendono le notizie che le diverse “ fonti” interne, spesso non disinteressate fanno circolare..  Comunque sia Bersani, l’unico che prende la responsabilità di quello che dice, afferma che “l’assemblea è sovrana “, quindi la riunione del coordinamento avrebbe un “ valore meramente di servizio”. Cosa significa? La frase un po’misteriosa trova fondamento nel fatto che  il coordinamento potrebbe nominare una sorta di task force per indicare il nome di un possibile segretario che trovi l’unità del partito.  L’assemblea di sabato sarà “ guidata”dai vicepresidenti dell’assemblea Marina Sereni e Ivan Scalfarotto, ai capigruppo Luigi Zanda e Roberto Speranza, e al coordinatore dei segretari regionali, Enzo Amendola.<Oltre a coordinare i lavor assembleari avranno il compito di individuare  un nome condiviso per la segreteria del partito. Prima di sabato un gruppo ristretto dovrebbe sondare gli umori del partito. Non si capisce se si tratta di chi guida l’assemblea e dovrà pèroporre il segretario o se si tratta di due cose diverse che, si potrebbe dire, si scambieranno i risultati dei “sondaggi” Sia come sia Bersani è convinto che alla fine “ ci sarà un candidato unitario”, ma precisa, “ siamo in democrazia e un nome unitario non vuol dire un nome precostituito.” In quanto a chiarezza non si risparmia niente. Precostituito vuol dire che l’assemblea dovrà votare. O no? Franceschini ha detto:” Occorre un segretario già sabato, non vogliamo una conta ma una scelta politica” Davvero sibillino il neo ministro. Pensa ad una elezione per applauso? Il ricordo della assemblea dei parlamentai tenuta al Capranica che inneggiarono a Prodi dovrebbe insegnare qualcosa.

Gianni Cuperlo mantiene la candidatura

Non solo. Gianni Cuperlo non si fa da parte  e conferma la sua candidatura,chiede  che il congresso si svolga al più presto possibile“ sia “ una vera discussione politica, non personalistica”. Sostenuto dai segretari regionali, dai dalemiani e dai “ giovani turchi” afferma. “Io sento domanda di impegno, sono a disposizione”. Anche Rosy Bindi dice che “bisogna evitare la conta», dobbiamo mostrarci uniti». Poi “chi si prende la croce traghetta il partito verso il congresso”,.Non fa nomi, si limita a dire che “il segretario non deve aver fatto parte del vecchio gruppo dirigente»”. Una risposta indiretta a Goffredo Bettini.  Che  ha lanciato le candidature di Sergio Chiamparino e Piero Fassino per il ruolo di segretario pro tempore del Pd. “Serve un segretario competitivo”., ha detto. E si torna così al nome al nomwe di Roberto Speranza, anche se qualcuno fa notare che facendo paryte della task force che dovrebbe gestire l’assemblea  ci dovrebbe essere una sorta di incompatibilità. Quisquglie. I nodi da scogliere sono ancora sia la data del Congresso, chi lo vuole entro agosto, un congresso balneare chi ad ottobre. E poi chi diventa segretario ora può ricandidarsi al congresso? Non basta: quali strade vanno seguite per il prossimo segretario? A  parere di Bersani ce ne sono due: . “ La prima – dice che condivido va nel segno della trasparenza e dello spirito del tempo. Si raccolgono firme per la presentazione delle candidature..La seconda è che si incarichino tre o quattro persone per  raccogliere elementi e avanzare una proposta all’assemblea”.  E qui ci si ferma. Intanto quelli di “ occupy” che non hanno digerito la decisione di governare insieme a Berlusconi e che discutono, esprimono dissenso,<protestano nei Circoli fanno sapere che, forse, vogliono far sentire la loro voce ai partecipanti all’assemblea nazionale,  manifestando davanti alla Nuova Fiera di Roma dove  sabato per il Ps sarà una dura giornata.





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