Giovedì, 08 Gennaio 2015 19:14

Mercato immobiliare. In calo il vecchio rialzi per il nuovo

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ROMA - E’ un dato dalla lettura contrastante quello reso noto oggi dall’Istat e relativo all’andamento dei prezzi delle abitazioni nel nostro Paese nel terzo trimestre del 2014.

L’Istituto di statistica rende infatti noto che nel periodo i prezzi delle abitazioni esistenti sono calati dello 0,7 per cento mentre per il nuovo i prezzi rivedono, dopo due anni, il segno positivo con un più 0,7 per cento.

Prezzi delle abitazioni. Aumenta la distanza tra nuove ed esistenti

Il dato che balza all’occhio dalle rilevazioni dell’Istat è quindi la discordanza tra l’andamento dei prezzi del venduto dalle famiglie, l’esistente, e del venduto dalle imprese operanti nell’edilizia al termine della costruzione o ristrutturazione, il nuovo.

Mentre il patrimonio delle famiglie italiane continua infatti a subire un pesante taglio quello delle imprese non sconta appieno, almeno non ancora, gli effetti pesanti della crisi.

Il prezzo delle abitazioni rispetto al 2010, anno base dell’indice, è passato da 100 a 83,3 per le famiglie con una perdita del 16,7 per cento mentre fa segnare ancora un piccolo segno più per il nuovo che è passato da 100 a 100,8.

L’indice complessivo, in cui pesa ovviamente molto di più l’esistente che non il nuovo, è passato da 100 a 88,3.

Segni di svolta per il nuovo e non per l’usato. Un andamento sostenibile?

In particolare nel terzo trimestre 2014 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, è diminuito dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 3,9% nei confronti dello stesso periodo del 2013.

Il calo rispetto al trimestre precedente dipende però, come abbiamo già ricordato, esclusivamente dalla diminuzione dei prezzi delle abitazioni esistenti (-0,7%);per le abitazioni nuove si registra invece un aumento (+0,7%), il primo dopo due anni.

La flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente dell'indice generale, la cui ampiezza si riduce da -4,9% del secondo trimestre a-3,9% del terzo, è la sintesi delle diminuzioni su base annua dei prezzi sia delle abitazioni esistenti (-4,8%) sia di quelle nuove (-1,3%).

 Torna quindi ad ampliarsi il differenziale in valore assoluto tra la variazione rispetto all’anno precedente dei prezzi delle abitazioni esistenti e quella dei prezzi delle abitazioni nuove (3,5 punti percentuali da 2,9 del trimestre precedente), un andamento discordante che potrebbe però essere destinato a ridursi in un senso o nell’altro.

Aumentano le compravendite

Unico segnale univocamente positivo appare dalla presenza di segnali di ripresa dei volumi compravenduti (+4,1% è l’incremento registrato, su base annua, nel terzo trimestre del 2014 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale).

Amerigo Rivieccio

Laureato in Economia Aziendale ed abilitato all'esercizio della professione di Promotore finanziario; dal 2001 sono contabile alla Camera dei deputati. Prima di approdare a Montecitorio sono stato ragioniere:
alla Presidenza del Consiglio; al Comune di Napoli; in una cava di inerti.
Ma sono stato anche Funzionario dell'Unione europea e arbitro nazionale di pallacanestro.

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