Tumori femminili, parte l’edizione del progetto Pink Ambassador

La Fondazione Umberto Veronesi ETS rinnova anche per il 2026 il suo impegno nella prevenzione dei tumori femminili con una nuova edizione del progetto Pink Ambassador, l’iniziativa che negli anni si è affermata come un vero e proprio movimento nazionale in rosa.

L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della diagnosi precoce, dei corretti stili di vita e del sostegno continuo alla ricerca scientifica d’eccellenza contro i tumori al seno, all’utero e alle ovaie.

Giunto alla tredicesima edizione, il progetto Pink Ambassador si fonda su solide evidenze scientifiche: numerosi studi dimostrano infatti come l’attività fisica svolga un ruolo centrale in tutte le fasi della prevenzione oncologica. L’esercizio costante contribuisce al benessere psicofisico, migliora la qualità della vita e riduce il rischio di recidiva nelle donne che hanno affrontato un percorso di cura.

Un movimento nazionale di prevenzione e condivisione

Nel corso degli anni, le Pink Ambassador hanno dato vita a una rete strutturata di supporto e condivisione, composta da donne accomunate dall’esperienza di un tumore tipicamente femminile. Per il 2026, la Fondazione punta ad ampliare ulteriormente questa comunità, coinvolgendo nuove partecipanti motivate a trasformare la propria storia personale in testimonianza attiva di prevenzione e consapevolezza.

Accanto al valore simbolico e sociale, il progetto mantiene una forte dimensione concreta: le Pink Ambassador saranno infatti protagoniste anche di attività di raccolta fondi a sostegno di medici e ricercatori impegnati nello studio delle patologie oncologiche femminili, attraverso la piattaforma solidale “Insieme” della Fondazione.

Un percorso guidato tra salute, sport e ricerca

«Le Pink Ambassador rappresentano uno dei progetti più significativi della nostra Fondazione perché uniscono testimonianza, prevenzione e sostegno concreto alla ricerca scientifica, a beneficio delle pazienti di oggi e di domani», spiega Monica Ramaioli, direttore generale della Fondazione. «Ogni anno incontriamo donne capaci di trasformare la malattia in una forza collettiva, in grado di sensibilizzare cittadini e istituzioni. Con la nuova edizione vogliamo ampliare ancora questa rete, certi che l’impegno condiviso possa fare la differenza nella lotta ai tumori femminili».

Le ambassador selezionate saranno seguite gratuitamente da un’équipe multidisciplinare messa a disposizione dalla Fondazione, composta da nutrizionisti, psiconcologhe e ginecologhe. Inoltre, parteciperanno a un programma di allenamento sportivo gratuito, coordinato dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL), attivo fino a metà novembre 2026. Il percorso le preparerà ad affrontare una mezza maratona, nel segno del motto che da sempre accompagna il progetto: “Niente ferma il rosa, niente ferma le donne”.

Come candidarsi e dove si svolgeranno gli allenamenti

Il reclutamento è rivolto a donne operate di tumore al seno, all’utero o alle ovaie che abbiano concluso le terapie entro settembre 2025. Le candidature resteranno aperte fino a sabato 31 gennaio, tramite l’apposito form online della Fondazione. Gli allenamenti ufficiali prenderanno il via a marzo 2026.

I gruppi saranno attivati al raggiungimento di almeno 20 partecipanti e coinvolgeranno numerose città italiane, tra cui Milano, Torino, Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Bari, Palermo e Cagliari. La novità dell’edizione 2026 è l’apertura di tre nuovi team nelle città di Pescara, Ancona e Pesaro, a conferma di una rete in costante espansione su tutto il territorio nazionale.

Con il progetto Pink Ambassador 2026, la Fondazione Veronesi ribadisce così il valore della prevenzione, della ricerca e della forza delle donne come motore di cambiamento nella lotta ai tumori femminili.

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