Università e imprese insieme per la transizione sostenibile

Il modello Udine-Confindustria da seguire

Come le tecnologie di Industria 4.0 possono accelerare la sostenibilità delle imprese italiane? È da questa domanda strategica che nasce la tavola rotonda “Industry 4.0 e sostenibilità: opportunità e sfide”, in programma a Udine e destinata a diventare un caso esemplare di collaborazione tra atenei e sistema produttivo, un modello che tutte le università italiane dovrebbero guardare con attenzione.

L’incontro si svolge a Palazzo Torriani, nel cuore del dialogo tra ricerca e industria, ed è promosso dall’Università degli Studi di Udine insieme alle Università di Bolzano, Catania e Palermo, in collaborazione con Confindustria Udine e con il sostegno della Fondazione Friuli.


Industria 4.0 e sostenibilità: una sfida concreta per il sistema produttivo

Intelligenza artificiale, Internet of Things, robotica, stampa 3D, big data, realtà aumentata, cloud computing e cybersicurezza non sono più parole chiave astratte, ma leve operative per rendere le imprese più efficienti, resilienti e sostenibili.
Il paradigma di Industria 4.0 integra tecnologie digitali e fisiche nei processi produttivi, con l’obiettivo di automatizzare, monitorare e ottimizzare le operazioni, migliorando competitività e capacità di adattamento ai cambiamenti di mercato.

È proprio su questo terreno che il confronto tra università e imprese diventa decisivo.


Accademia e aziende leader a confronto: il valore del trasferimento di conoscenza

Ad aprire i lavori sono il delegato dell’Ateneo alla formazione continua Marco Sartor e il direttore generale di Confindustria Udine Michele Nencioni. Dopo l’introduzione di Guido Orzes (Libera Università di Bolzano), la discussione entra nel vivo con rappresentanti di aziende leader dell’industria manifatturiera italiana, tra cui Danieli Automation, Fantoni, Marelli, Biofarma e Friul Intagli Industries.

«Il confronto tra mondo accademico e imprese leader – sottolinea Marco Sartor – consente di integrare evidenze scientifiche ed esperienze operative, valorizzando le aziende come casi emblematici di innovazione, competitività e responsabilità ambientale».

Un approccio che rafforza la terza missione dell’università: non solo formazione e ricerca, ma impatto reale sul territorio e sul sistema economico.


Il progetto PRIN: dati, ricerca e risultati misurabili

La tavola rotonda conclude il progetto PRIN “Industry 4.0 and sustainability: opportunities and challenges for Italian firms”, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU (PNRR, M4C2 – Investimento 1.1).

Il coordinatore scientifico Guido Orzes evidenzia come la ricerca, basata su meta-analisi, casi di studio e una survey su 400 aziende manifatturiere italiane, dimostri che:

  • le tecnologie di Industria 4.0 hanno un impatto positivo sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale;
  • l’effetto è amplificato dall’adozione di pratiche di economia circolare;
  • risultano determinanti fattori organizzativi come programmi di formazione dedicati, ruoli specifici per Industria 4.0 e team cross-funzionali.

Un modello replicabile per tutti gli atenei italiani

Secondo Guido Nassimbeni, vicepresidente della Fondazione Friuli, il trasferimento di conoscenza tra università e mondo economico è uno degli assi portanti dello sviluppo territoriale. Una visione condivisa anche da Carmela Di Mauro (Università di Catania) ed Erica Mazzola (Università di Palermo), che ribadiscono come il dialogo strutturato tra ricerca e imprese sia essenziale per trasformare l’innovazione tecnologica in transizione sostenibile concreta.


Perché l’esperienza di Udine è un esempio da seguire

L’iniziativa “Aziende in cattedra” dimostra che quando università, imprese e fondazioni lavorano insieme, la sostenibilità smette di essere uno slogan e diventa strategia industriale.
Un modello virtuoso che tutti gli atenei dovrebbero prendere a riferimento per rafforzare il legame con il territorio, migliorare l’impatto della ricerca e accompagnare davvero il sistema produttivo italiano verso il futuro.

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